Pit9: zone industriali più accattivanti

Sei milioni e 400mila euro per le zone industriali di 14 Comuni del Salento

Nuovo look per 14 zone industriali del Salento. Uno degli obiettivi del Pit9 sta per essere raggiunto. “Perché una zona industriale capace di offrire condizioni materiali interessanti – spiega Remigio Venuti, sindaco di Casarano, Comune capofila del Pit9 – contribuisce all’appeal di un territorio”

Lavori pubblici al servizio delle economie territoriali del Basso Salento. Si è dato avvio, in queste settimane, alle opere di infrastrutturazione delle zone industriali di Alessano, Botrugno, Minervino, Racale, Sanarica, Specchia, Supersano, Taurisano, Cursi. Buona parte, dunque, delle 14, oltre ai tre Centri servizio di Calimera, Tuglie, Cursi, coinvolte in nel primo step dagli appalti previsti dalla Misura 4.2 Por Puglia Asse IV Sistemi locali di sviluppo nell’ambito del Progetto Integrato Territoriale Pit 9 Salento, per un importo complessivo delle opere pari a circa sei milioni 400mila euro. Che ben presto si estenderanno anche agli altri Comuni interessati, Alliste, Collepasso, Giuggianello, Martano, Sannicola, Unione dei Comuni dell’entroterra idruntino (costituita da Cursi, Cannole, Palmariggi, Bagnolo), Centri Servizio. Finalizzati a interventi di completamento e miglioramento delle infrastrutture di supporto e qualificazione dei bacini logistici dei sistemi produttivi privati, i lavori previsti nelle zone industriali nell’ambito del Pit9 di fatto costituiscono la dorsale materiale di parte delle azioni individuate dal Progetto, allo scopo di rendere attrattive le aree produttive salentine, e ottimali le condizioni di insediamento per le imprese, non solo locali. D’altra parte gli appalti costituiranno solo una parte dell’ambizioso progetto di attrazione degli investimenti attraverso l’infrastrutturazione delle zone industriali. Subito dopo, con un complesso lavoro di lettura territoriale, le zone industriali del Pit 9 avranno uno spazio dedicato sul portale, tale da fornire informazioni e indicazioni per le aziende extra territoriali intenzionate a investire nel Salento. “Non sembri paradossale, in un momento in cui la soft economy sembra prevalere quasi dovunque – nota Remigio Venuti, sindaco di Casarano, Comune capofila Pit9 – investire nella infrastrutturazione fisica delle zone industriali. Come dimostrano gli undici progetti produttivi previsti nel nostro ambito territoriale grazie ai Pia, le imprese territoriali e non, laddove esistono particolari condizioni di vantaggio, investono e danno vita a nuovi insediamenti. Una zona industriale capace di garantire condizioni materiali interessanti, certo contribuisce all’appeal di un territorio e alla sua capacità di intercettare investimenti soprattutto nell’ottica di innervare nuove innovative filiere produttive. Nel costruire il disegno del Pit9 era uno degli obiettivi prefissi, adesso finalmente in via di realizzazione”.

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