Arrestato il commissario messicano che arrestò Simone Renda

Si continua ad indagare sugli abusi subiti dal bancario leccese

La strana motre del giovane bancario leccese risultò subito misteriosa. La vacanza a Cancun si trasformo in una tragedia.

Il Commissario della polizia municipale di Cancun in Messico è stato arrestato conm l'accusa di aver trattenuto ingiustamente il leccese Simone Rendo. In seguito alla detenzione il giovane bancario leccese morì in circostanze misteriose. Si chiama Pedro Mai Balam l'alto funzionario messicano accusato di di negligenza nell’espletamento delle proprie funzioni, abuso di autorità ed omicidio colposo. Il povero Simone Renda, 34 anni, venne rinvenuto nella cella del Commissariato di Cancun dove era stato rinchiuso per molestie alla quiete pubblica, dopo che il personale dell’albergo dove alloggiava aveva chiamato la polizia. Per i giudici messicani, l’arresto non sarebbe stato necessario, ed il turista venne per altro tenuto in cella cinque ore in più delle 36 al massimo previste dalla legge. Il giovane turista morì per arresto cardiocircolatorio forse anche per l'agitazione e lo stato di forte tensione emotiva in quanto stava anche per perdere l’aereo per l’Italia. Altre otto persone risultano indagate per gli stessi reati. Fra loro anche il giudice che firmò l’arresto del giovane.

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