Mucillagine. Interviene la Poli

Danni alla pesca ma anche al turismo. La Poli scrive all'Europa

In una interrogazione scritta alla Commissione europea, Adriana Poli Bortone, deputata europea del gruppo Uen, ha sollecitato aiuti economici alla pesca costiera salentina

In una interrogazione scritta inviata alla Commissione europea, Adriana Poli Bortone, deputata europea del gruppo Uen, è tornata sul problema della mucillagine che sta attanagliando gli operatori della pesca lungo le coste del Salento. Nella interrogazione si chiede di sapere quali strumenti o fondi l’Unione europea destina alla piccola pesca per aiutarla contro il rischio mucillagine o più in generale contro le calamità naturali e se è possibile intervenire nello specifico prefigurandosi gli estremi per una calamità naturale e, quindi, senza intaccare la normativa sugli aiuti di Stato, secondo cui gli aiuti concessi alle imprese mediante risorse pubbliche contrastano il principio della libera concorrenza. Il diritto europeo stabilisce infatti che in questi casi i finanziamenti alle imprese private sono possibili solo se l’evento dannoso è un evento straordinario ed imprevedibile e non causato da altri fattori (come ad esempio i pesticidi chimici). “Il problema è molto grave – sottolinea Adriana Poli Bortone – non solo per la pesca, ma anche per la semplice navigazione e quindi, oltre che economico e produttivo, anche da un punto di vista turistico ed ambientale. Il punto è la normativa sugli aiuti comunitari, per la quale per liberare i finanziamenti occorrerebbe prefigurare lo stato di calamità naturale dovuto ad un evento straordinario ed imprevedibile”. A parte l’emergenza specifica di questi giorni, già nel gennaio scorso Adriana Poli Bortone si era rivolta alla Commissione con un’altra interrogazione per sollecitare aiuti economici al settore della piccola pesca costiera salentina e chiederne il riconoscimento della specificità. E la Commissione, oltre a dichiararne la specificità, aveva sottolineato nell’occasione l’importanza del ruolo della piccola pesca costiera nelle economie locali e aveva chiarito l’esistenza di disposizioni specifiche a favore dei piccoli pescherecci (inferiori a 12 metri e che non utilizzano attrezzi trainanti) nell’ambito del FEP (Fondo Europeo della Pesca), il principale strumento finanziario della politica comune della pesca.

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