“Il problema è la funzionalità del Fazzi”

Poli attende spiegazioni sui provvedimenti assunti

Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, torna a chiedere a Rodolfo Rollo, commissario della Asl unificata, chiarimenti sui nuovi assetti organizzativi dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce

“Mi dispiace dover tornare sul punto, ma una risposta da Rollo sul problema organizzativo del ‘Fazzi’ e sulla relativa funzionalità non è arrivata. Non la deve solo a me o agli operatori sanitari, ma principalmente ai cittadini”. Il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, è intervenuta nuovamente sulla questione degli assetti organizzativi del personale infermieristico del presidio ospedaliero “Fazzi” di Lecce. “Perché aldilà delle imprecisioni – ha puntualizzato – Rollo non ci fa sapere se è vero che esiste una disposizione con la quale egli revoca l’incarico di caposala ad otto infermieri professionali incaricati, peraltro senza spiegare i motivi e senza avvertire preventivamente i primari, e se è vero che gli otto posti rimasti vacanti sono stati assegnati ad otto caposala operanti in altri reparti, con il risultato che ogni caposala deve badare a due reparti. Se tutto questo non è indifferenza per il funzionamento della struttura e fonte di disservizio e disagio, Rollo ci spieghi cos’è, ma senza il burocratese ‘l’Asl ha deciso di avvalersi di personale di ruolo già operante presso servizi omogenei’. E ai primari, responsabili della funzionalità dei reparti e quindi della qualità dell’assistenza, che protestano che cosa risponde? E alla Cgil che definisce illegittimo il provvedimento e ne chiede il ritiro cosa ribatte? Inoltre, la ‘problematica sollevata dal sindacato Fials’ di cui parla, che considera alla stregua di una sentenza immediatamente esecutiva, lo autorizza a porre in essere iniziative destabilizzanti per i servizi? Conosce la differenza tra ‘l’attivare un confronto con i sindacati’ e l’obbedire di fatto ad uno di essi? Perché alla sollecitazioni della Fials seguono provvedimenti amministrativi e alla Cgil non si risponde neanche, in barba alla concertazione tanto cara solo in termini retorici al centrosinistra? Apprendo infine – ha concluso – degli ingenui commenti sulla questione di Piero Manni. La dimostrazione che egli sponsorizza Rollo e che ci tiene a far capire chiaramente di voler essere presente come centrosinistra nella Asl. L’autogol, quindi, lo ha fatto lui”.

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