Un premio per la ricerca d'eccellenza

Lecce. Il rettore Domenico Laforgia chiude il ciclo del suo lungo rettorato premiando i ricercatori più meritevoli

Si è chiuso un ciclo. Il rettorato di Domenico Laforgia si è simbolicamente concluso questa mattina, con una cerimonia di premiazione che ha posto al centro uno dei temi più rilevanti del suo lungo rettorato: i ricercatori e la ricerca. Sono stati infatti consegnati i cinque Premi di eccellenza ad altrettanti ricercatori dell'Università del Salento, i quali hanno ricevuto dalla mani del Direttore centrale della Banca Popolare Pugliese Andrea Candido un assegno da 3.000 euro per ciascun vincitore, per un totale di 15mila euro interamente finanziati dalla BPP. La sala conferenze del Rettorato dell’Università ha applaudito Maria Cristina Fornari, ricercatrice di Storia della filosofia – Dipartimento di Studi umanistici; Andrea Ventura, ricercatore di Fisica nucleare e subnucleare – Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi”; Kristjan Toomaspoeg, ricercatore di Storia medievale – Dipartimento di Storia, società e Studi sull’uomo; Luca Catarinucci, ricercatore di Campi elettromagnetici – Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione e Pierangelo Buongiorno, ricercatore di Diritto romano e diritti dell’antichità – Dipartimento di Scienze giuridiche. Il Rettore Laforgia, nel ringraziare la Banca di Matino per questo importante contributo erogato a favore dei migliori cervelli dell'Ateneo salentino, ha sottolineato la natura del premio, istituito per sostenere le iniziative di carattere scientifico che possono avere importanti ricadute a favore del territorio. “Il premio – ha affermato Domenico Laforgia – è nato per riflettere sui percorsi della ricerca; nella condizione di chi ha il coraggio di sfidare un evento negativo per trarne un vantaggio, attraverso il lavoro e le capacità individuali”. Molto accorata la prolusione della prof.ssa Cecilia Bucci, delegato alla Ricerca e dedicata alla grande importanza che la ricerca riveste per il futuro del mondo Accademico e le difficoltà intrinsecamente connesse alla corretta valutazione di questi lavori scientifici. Il coordinamento del premio è stato affidato al prof. Pietro Marchetti, delegato ai Rapporti con i ricercatori.

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