“Stiamo verificando”

L’Europa rassicura la Poli

Il decreto legislativo 152/2006 del Governo italiano modifica il Codice Ambientale in contrasto con sentenze della Corte di Giustizia europea. Ad Adriana Poli Bortone, deputata del gruppo Uen, che aveva chiesto delucidazioni in merito, la Commissione europea risponde che sono in corso valutazioni

La Commissione europea ha fornito rassicurazioni ad Adriana Poli Bortone, deputata del Gruppo Uen, in merito ai contenuti di un decreto legislativo (n. 152/2006) del Governo italiano modificativo del Codice Ambientale europeo nella parte relativa ai settori delle acque, dei rifiuti e delle terre e rocce da scavo. In una interrogazione scritta Poli Bortone aveva evidenziato come le 46 modifiche al Codice sono in contrasto con sentenze specifiche della Corte di Giustizia europea e quindi penalizzanti per i cittadini italiani. La Commissione ha fatto sapere che in base al Trattato gli Stati membri non possono approvare leggi contrarie alle disposizioni del diritto comunitario, comprese quelle di diritto ambientale, e che sta valutando la conformità del decreto legislativo n. 152/2006 a tali disposizioni. “Qualora tale valutazione – scrivono dalla Commissione nella risposta fornita all’interrogazione – confermasse l’esistenza di elementi di non conformità, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri conferitile dal Trattato per garantire la corretta applicazione del diritto comunitario”.

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