L’Italia di Mezzo. Cantiere aperto

Il centro è in movimento. In vista della nascita del partito prevista per novembre

Follini ha invitato i quadri dirigenti a privilegiare soluzioni che prendano le distanze sul territorio, dal centrosinistra e dal centrodestra ed ha consigliato la partecipazione dell’Italia di Mezzo alle amministrative per sostenere nuovi quadri di alleanze che a abbiano a che fare con i Poli canonici. I pugliesi hanno pensato subito a Lecce, a Wojtek Pankiewicz, e a Taranto, con Florido

Di Mario De Donatis* Follini ha colto l’opportunità del primo incontro con i quadri dell’Italia di Mezzo, svoltasi venerdì a Roma, per raffigurare i nuovi scenari politici che interessano il Paese. La situazione è in movimento, ha detto, più di qualche mese fa, quando sembravamo condannati a recitare indefinitivamente ruoli imposti dal bipolarismo. Oggi sembra meno eretica una posizione centrista, portata avanti inizialmente in solitudine. Follini ha rivendicato a sé ed al suo movimento la capacità di aver scommesso su scenari in movimento, di aver denunciato per primi una situazione che non sarebbe andata molto oltre. Oggi con lo strappo di Casini la crisi del centrodestra è irreversibile, ma anche nel centrosinistra le tensioni all’interno della Margherita e negli stessi Ds, con il processo avviato per la costituzione del Partito democratico, confermano un quadro politico in movimento tale da configurare la possibile formazione di un’area centrista, centrale per la vita del Paese. Follini ha usato parole di apprezzamento per il percorso politico di Casini, sorvolando sulle parole rivoltegli dall’amico di sempre per lo strappo dal centrodestra in occasione del voto a sostegno di Prodi. Strappo per scongiurare nuove elezioni con un sistema elettorale inadeguato, ma ancora di più per conseguire il risultato politico rivolto al superamento dell’attuale bipolarismo e dare dignità all’elettorato moderato, oggi fagocitato dai due blocchi. Non ha parlato di Dico, non si è soffermato sulla politica estera: ma i quadri sanno bene che tali questioni si superano con un quadro politico in grado di non dare spazio a provocazioni ideologiche e a posizioni anticlericali. Follini ha parlato anche della consultazione amministrativa del prossimo maggio, non prima di aver puntualizzato che il riferimento a un nuovo centrosinistra auspicabile per il Paese, con tutti i distingui del tempo e degli scenari, è rivolto a quello di Moro, Fanfani e Nenni, a quella stagione politica che rinnovò il Paese. Ha invitato ancora i quadri dirigenti a privilegiare soluzioni che prendano le distanze sul territorio, dal centrosinistra e dal centrodestra ed in ogni caso ha consigliato la partecipazione dell’Italia di Mezzo alle amministrative per sostenere i rinnovati quadri di alleanze che a abbiano a che fare con i Poli canonici. I pugliesi hanno pensato subito a Lecce, a Wojtek Pankiewicz, ma anche a Taranto dove l’Italia di Mezzo sostiene Florido espressione di un’alleanza tra centro e Ds che hanno perso un’ala laterale. L’Italia di Mezzo c’è, ma nelle parole di Follini traspare più l’attenzione al cantiere aperto per una grande area di centro che per il partito, che comunque si farà a novembre con il Congresso nazionale. *segretario regionale Circoli dell’Italia di Mezzo

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