Grande successo per i Canti della Passione

Arte, cultura e pubblico alla manifestazione organizzata dall’Unione dei Comuni della Grecìa salentina

200 artisti e 15mila persone hanno scelto il Salento dei Canti di Passione. Ottimo bilancio per la manifestazione, giunta al quarto anno, che è ormai divenuta una rassegna internazionale e itinerante nei paesi della Grecìa

Quattordici concerti, sette proiezioni, un convegno internazionale, due mostre, ventisei gruppi, oltre 200 artisti coinvolti, circa 15mila presenze. Il bilancio della quarta edizione dei Canti di Passione, che è divenuta una rassegna internazionale e itinerante negli undici paesi della Grecìa salentina, a Galatina e Alessano, è molto positivo. La manifestazione organizzata dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Regione Puglia, in collaborazione con Provincia di Lecce e Istituto Diego Carpitella, e diretta artisticamente da Gianni De Santis e Luigi Chiriatti, ha riscontrato infatti un ottimo successo sia dal punto di vista artistico e culturale, sia da quello organizzativo. Nella settimana dedicata al recupero e alla riproposizione dei canti devozionali della passione di Cristo musicisti e voci di congreghe, cori ed ensemble impegnati da anni nello studio delle musiche religiose di tradizione orale provenienti da tutta l’area del Mediterraneo si sono confrontati con i maggiori esecutori salentini dei Canti di Passione. La poesia popolare grica raggiunge una delle più alte espressioni nelle vicende che narrano la vita e la morte di Cristo. Tutti i linguaggi espressivi di una cultura, (canto, poesia, teatro) si sintetizzano in questo dramma umano-divino. In questi canti si contemplano gli ultimi istanti della vita di Gesù. Nella Grecìa salentina e nei paesi di lingua romanza il Canto di Passione e Santu Lazzaru hanno resistito al tempo e alle mode, consegnandoci, attraverso il loro svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano. Questo canto è stato riproposto da Argalio, Asteria, Cantori di Martano, Cantori di Zollino, con l’anziano cantore Antimo Pellegrino, Fratelli De Prezzo, Fratelli De Santis, Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi, Famiglia Zimba. La tradizione delle bande è stata invece riproposta da i Cantori dei Menamenamò di Spongano accompagnati dalla Banda Unipop, e dalle PietreVive del Salento, provenienti da Latiano, affiancati dai Fiati di Puglia. I Canti di passione sono stati anche l’occasione per accogliere due progetti speciali, pensati e realizzati per l’occasione. Così Nabil, voce dei Radiodervish, e Antonio Castrignanò hanno emozionato nella Chiesa del Convento degli Agostiniani di Melpignano con una nuova versione de Lu Santu Lazzaru dove il canto salentino si è intregrato con le musiche e i testi di carattere sacro della terra di Palestina e del Libano. La cantante Ninfa Giannuzzi, accompagnata da Valerio Daniele e Giuseppe Spedicato, ha assemblato melodie arcaiche a testi, preghiere, invocazioni in lingua grica. La manifestazione è stata aperta da Moni Ovadia, che seppur impossibilitato a cantare, ha regalato una serata di pura poesia affiancato dalle note dell’Arkè String Quartet. Ambrogio Sparagna ha invece presentato Salve Regina, un oratorio popolare dedicato alla figura di Maria nella tradizione popolare.

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