L’Acas ha il suo logo

Ad aprile l’assemblea di presentazione pubblica

Dopo un concorso di idee aperto ai cittadini, l’Acas, l’unione delle undici associazioni di strada di Casarano, ha scelto il suo logo. Che fa riferimento alla casa, al commercio e all’identità della città

L’Acas, ”Associazione Commercianti, Artigiani e Servizi” di Casarano, ha scelto il logo che rappresenterà il sodalizio in tutte le sue manifestazioni. Il simbolo è il frutto di un concorso di idee che la stessa associazione presieduta da Antonio Fabbiano aveva lanciato lo scorso mese di febbraio. L’associazione ha utilizzato per la prima volta l’emblema in occasione della festa della donna, firmando un manifesto di auguri alle donne e utilizzando alcuni versi tratti dalla “Vita Nuova” di Dante Alighieri. L'autore del logo è “Comunickare”, azienda casaranese associata all’Acas. La presentazione ufficiale del logo avverrà durante l'assemblea cittadina che, a causa di alcuni contrattempi, slitterà ad aprile. Ma cosa rappresenta quella “A” rosso-azzurra e un po’ tonda? “Il cerchio, significato di perfezione, è un grande abbraccio azzurro, al cui interno batte il cuore rosso dei casaranesi – spiega Fabbiano – i due colori simbolo della cittadina sovrastano il paese a guisa di sole rosso-azzurro che dall'alto guarda il triangolo bianco, segno del tetto casalingo. Lo stesso triangolo è rappresentativo della prima lettera dell'alfabeto, iniziale di abitazione, attività, associazione, termini centrali per quello che il marchio vuole veicolare. Il tetto bianco messo sopra le lettere C e A – prosegue il presidente – rafforza, semmai ce ne fosse bisogno, la necessità di una casa comune per l'associazione e per quanti ne fanno parte. Entrambi i cerchi, interrotti dal triangolo bianco, rimandano ad una C ideale simbolo di Casarano certamente, ma anche di commercio. Questo è uno stralcio della scheda tecnica – conclude Fabbiano – una piccola anticipazione di ciò che verrà ufficialmente presentato ad aprile”. L’Acas è nata nello scorso mese di novembre ed è l’unione delle undici associazioni di strada della città. E’ il terzo tentativo, nell’ultimo decennio, di istituire un’associazione unitaria ed indipendente degli operatori del settore. I precedenti sono miseramente falliti.

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