Obiettivo: cittadini meno soli

L’iniziativa di Rotundo

Un’altra “buona azione per Lecce” è stata presentata sabato nella sede dell’associazione di Antonio Rotundo, candidato sindaco di Lecce per il centrosinistra. Si tratta di un numero unico disponibile 24 ore su 24. Per avere un rapporto diretto col Palazzo

Un numero unico “amico del cittadino”. Un’altra “buona azione per Lecce” è stata presentata oggi, sabato da Antonio Rotundo, candidato sindaco di Lecce per l’Unione, in una conferenza stampa tenutasi presso la sede di piazza Mazzini 7: Si tratta di un numero di telefono a disposizione del cittadino 24 ore su 24 per ogni sua esigenza e richiesta. “Con il progetto del Numero Unico il cittadino diventa centrale nel rapporto con la pubblica amministrazione – ha sottolineato Rotundo -. Un altro strumento con cui vogliamo superare il divario che in questi anni si è creato tra i cittadini e Palazzo Carafa e che ha provocato nel cittadino uno stato d’animo di sostanziale abbandono e sfiducia nei confronti dell’istituzione”. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Giampiero Corvaglia e Loredana Capone. “Il Numero Unico, se sarò eletto sindaco – ha annunciato Rotundo – sarà attivo già dal 1° gennaio 2008, dopo i sei mesi utili per il bando di gara e l’assegnazione dell’appalto. Come già sperimentato in altre importanti città come Reggio Emilia, Roma, Genova, il Numero Unico fungerà anche da strumento attraverso il quale gli amministratori potranno verificare, con una raccolta dati di domande e richieste più frequenti, l’efficienza dei vari servizi di utilità pubblica. Una telefonata diventa dunque una risposta concreta, ma anche uno strumento per governare meglio, instaurando un filo diretto con le esigenze del cittadino”. Il progetto di Rotundo rappresenta uno degli aspetti del suo programma di governo che punta a far snellire il Palazzo attraverso il suo decentramento nei quartieri e nelle case dei singoli cittadini. “Sui quartieri faremo un grande investimento – ha continuato l’aspirante primo cittadino – con una riforma che li promuoverà realmente a luogo della decisione e della partecipazione. Inoltre, il web sarà uno strumento che avvicinerà ancora di più il cittadino alla pubblica amministrazione attraverso, ad esempio, la visione in diretta dei consigli comunali. Realizzeremo quindi un question time per rendere più forte e diretto anche il rapporto di confronto e dialettica tra maggioranza e opposizione. Il nostro segnale è chiaro: quello che vogliamo è un Comune dei quartieri, delle periferie, un Comune trasparente, in cui il cittadino si senta meno solo”.

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