Aria nuova

Con i tre punti conquistati il Lecce cerca di risollevare le propire sorti ed il morale dell'ambiente

Contro il Verona dell'ex Ventura i neo acquisti fanno bella mostra di sé ed insieme alla “vecchia guardia” rivitalizzata dalla ventata di aria nuova conquistano i tre punti. Si spera sia l'inizio di un nuovo corso

Anche al via del Mare come in molti altri campi questo pomeriggio l’atmosfera era veramente assurda, il silenzio disturbava a tal punto che era difficile concentrarsi sulla gara, anche se nel primo tempo non c’è stato poi tanto su cui concentrarsi. Il Lecce, nuovo di 7/11, ha passato gran parte del primo tempo a prendersi le misure, ad ambientarsi a se stesso. Le due squadre non si sono concesse molti spazi né tantomeno ne hanno cercati. Più attivi sono sembrati i ragazzi di mister Papadopulo. La prima azione da registrare al 7’ quando Tiribocchi supera due avversari entra in area ma la posizione troppo defilata ed il tiro era troppo debole e finisce per sfiorare il secondo palo, proprio da lui verranno le altre azioni in attacco, mentre il neo acquisto Munari si mostra in netta e costante crescita dando vitalità alla manovra giallorosa. I ragazzi di mister Ventura invece soffrono di più, non riescono ad impedire all’avversario di impostare la manovra ed in fase propositiva non riescono a “trovarsi” mancando quasi sempre la finalizzazione se non in un paio o tre di occasioni, a firma di Da Silva, Comazzi e Guarente, cui toccano tutte le punizioni. All’inizio del secondo tempo Papadopulo tira fuori Vascak (tra i neo acquisti quello che ha mostrato di meno) per Tulli, il mister evidentemente ci vede bene perché è proprio il romano che regalerà al 26’ il primo vantaggio dei giallorossi, ma prima di questo c’è il tempo di ammirare la buona intesa tra Zanchetta e Tiribocchi, che con l’ingresso di Tulli ha lasciato la posizione centrale. Per dieci minuti il Lecce concede qualcosina ma il Verona non è in grado di approfittarne ed al 37’ Pulzetti si mangia le mani quando la punizione battuta da Guarente gli finisce sui piedi ma lui, sulla linea di porta, la alza la cielo, al 46’ il gol di Biasi viene anato per fuorigioco ed un minuto dopo arriva il raddoppio a firma di Tiribocchi, il cui tiro (cross?), da posizione decentrata, prende il secondo palo e finisce dentro e che lui ha molto onestamente così commentato in sala stampa: “Prima che mi facciate qualsiasi domanda vorrei dire io una cosa: si, era un cross”. Il Lecce porta a casa i tre punti e comincia a sperare.

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