Una legge contro usura e racket

Le iniziative della Regione a sostegno delle famiglie

Anche l’Anci ha preso parte all’incontro di oggi per la presentazione del regolamento regionale di attuazione della legge su ”Iniziative di promozione e solidarietà per contrastare la criminalità comune e organizzata: strumenti antiusura e antiracket”

Anci Puglia ha partecipato oggi alla presentazione del regolamento di attuazione della legge regionale n.7 del 2006 inerente ”Iniziative di promozione e solidarietà per contrastare la criminalità comune e organizzata: strumenti antiusura e antiracket”. Presente il governatore Nichi Vendola che ha testimoniato il ruolo attivo della Regione Puglia nella lotta contro la criminalità organizzata “che ha solo scalfito il nostro territorio, a bassa densità mafiosa – ha detto -; la mafia fortunatamente non ha rapporti stabili con le istituzioni”. La normativa regionale, a differenza della legge dello Stato sull’antiracket e antiusura, tutela non solo le imprese commerciali, ma anche le persone fisiche, e quindi le famiglie che ricorrono all’usura perché non riescono a pareggiare il bilancio familiare. “I sindaci dovranno aprire i palazzi di città per accogliere e sostenere economicamente e psicologicamente le vittime dell’usura”, ha detto Donato Carfagna, il coordinatore provinciale delle Associazioni e Fondazioni antiracket ed antiusura, il quale ha partecipato alla stesura del regolamento. A tal proposito l’Anci ha fatto presente che la legge regionale 7/2006 all’art. 5 prevede che la giunta regionale eroghi dei contributi ai Comuni finalizzati a soddisfare tutte le necessità dei nuclei familiari connesse a tali eventi criminosi, ma il regolamento di attuazione non ha stabilito le modalità erogazione di tali fondi, in particolare se gli stessi si sommano ad altri contributi pubblici, e se i Comuni dovranno cofinanziare le iniziative finanziate dalla Regione; inoltre ha richiesto di sapere l’entità dei fondi stanziati per l’anno 2007. L’ufficio regionale ha accolto tali rilievi, facendo presente che la normativa è strutturata e volta a non disperdere, bensì ad attirare risorse. Inoltre, alle disponibilità finanziarie del bilancio di previsione che si conosceranno ad aprile, si potranno aggiungere quelle previste dal documento strategico regionale 2007-2013 sull’asse relativa all’inclusione sociale.

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