Perrone: “Con chi soffre”

Visita di Paolo Perrone nelle corsie dell’Oncologico di Lecce

Il personale medico è sottodimensionato rispetto alle esigenze. E’ questa la situazione che Paolo Perrone, candidato sindaco di Lecce per il centrodestra, ha trovato alla sua visita presso il Day hospital dell'Oncologico. “Anche se non è nostra competenza – ha detto – ci impegneremo per il bene dei cittadini”

Un’altra tappa del candidato sindaco di Lecce Paolo Perrone nel suo viaggio nel mondo della Sanità leccese. Ieri infatti il candidato del centrodestra, accompagnato da Alfredo Pagliaro, assessore comunale all’Igiene e alla sanità, si è recato in visita al Day hospital chemioterapico dell'Ospedale oncologico, “struttura che ha fornito risposte puntuali alle esigenze dei malati di tutta la provincia”. Durante il suo giro nelle corsie dell'ospedale, Perrone si è soffermato a parlare anche con alcuni pazienti, definendo l'Oncologico “una struttura giovane e all’avanguardia che purtroppo, nonostante l’impegno e lo spirito di abnegazione dei medici e degli operatori sanitari, arranca affrontando la quotidianità. Sempre in condizioni di emergenza a causa di un sottodimensionamento dell’organico”. Ad accogliere il candidato sindaco del centrodestra, Rosa Chiara Forcignanò, medico responsabile del Day hospital, e Vito Lorusso, primario del reparto di Oncologia, che hanno illustrato le difficoltà che la struttura deve fronteggiare ogni giorno a causa di un organico sottodimensionato. Basti pensare che a Brescia, dove ha sede una struttura simile a quella leccese, ai 18 posti letto dell’Oncologico si fa fronte con un corpo infermieristico di 24 unità, mentre a Lecce, invece, se ne contano soltanto 12, e per lo stesso numero di posti letto. “Lavoriamo sempre in emergenza – ha sottolineato Forcignanò – anche se stiamo operando bene e in maniera professionale. Normale, con una fascia di malati che richiede sempre molte attenzioni”. “Il discorso è molto semplice – ha aggiunto Lorusso -: l'assistenza ospedaliera si può migliorare soltanto attraverso il potenziamento del personale. L'amministrazione ospedaliera, però, è già cambiata tre volte nel giro di poco tempo, e manca un interlocutore costante”. “Sono problemi che non si può continuare a sottovalutare – ha commentato Perrone – perché i cittadini ci chiedono di risolverli. Benché la sanità non sia di competenza dell'amministrazione comunale, il mio impegno sarà quello di affiancare gli operatori sanitari attraverso un confronto costante sui problemi e sulle difficoltà del servizio, in uno sforzo comune verso i cittadini che soffrono. Per questo vigileremo là dove sarà necessario, perché gli utenti possano contare su una sanità capace di rispondere con prestazioni adeguate alle esigenze di chi soffre”.

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