Peyla: “Rotundo è una fotocopiatrice”

L’assessore Peyla spiega il Pum dopo la proposta elettorale di Rotundo

Riguardo un Piano urbano della mobilità, il Comune di Lecce ha già avviato tutte le procedure necessarie e se ancora questo non è stato adottato è perché manca l’approvazione, più volte sollecitata, di Provincia e Regione. Lo spiega Gianni Peyla, assessore comunale di Lecce ai Trasporti e alla Mobilità

“Temevamo che la macchina fotocopiatrice di Antonio Rotundo si fosse inceppata negli ultimi giorni, ma non è così, visto che il candidato sindaco dell’Unione ha lanciato l’idea del Piano unico della mobilità”. Gianni Peyla, assessore ai Trasporti e alla Mobilità per il Comune di Lecce, spiega la posizione dell’amministrazione comunale sulla questione della integrazione del trasporto pubblico e privato ed il percorso compiuto relativamente ad un progetto unico sulla mobilità che riguarda il centro urbano di Lecce e l’area dell’hinterland. “Nel 2005 – ricorda Peyla – la giunta ha approvato il Piano urbano della mobilità, che abbiamo poi inviato alla Provincia di Lecce e alla Regione Puglia. A questo piano hanno già dato la loro adesione 21 Comuni della grande area intorno al capoluogo ed interessa ben 260mila salentini. Un progetto molto articolato sulla mobilità pubblica e privata – continua – che riguarda le persone e le merci. E che finora non ha completato il suo percorso perché occorre il sostegno pratico e finanziario di Provincia e Regione, che noi continuiamo a sollecitare. Mi chiedo a questo punto la logica della proposta elettorale di Rotundo. Una idea senza senso, visto che la strada è stata già tracciata. Mi pare piuttosto – conclude Peyla – un'altra fotocopia della sua instancabile macchina”.

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