E’ necessario un Comitato per il Congresso provinciale di An

Manovre per arginare il disagio in An

Le componenti della destra leccese si incontrino in un Comitato per il Congresso provinciale per stabilire insieme le regole, i tempi, il percorso per il congresso. Lo chiede Roberto Tundo in una lettera inviata ad Ugo Lisi, Saverio Congedo, Alfredo Mantovano, Adriana Poli Bortone ed Achille Viani

di Roberto Tundo* E’ indispensabile che le varie componenti che animano la destra leccese si incontrino in un Comitato per il Congresso provinciale per stabilire insieme le regole, i tempi, il percorso del congresso. Destra Sociale, Nuova Alleanza, Destra Protagonista, Ddestra non devono essere solo delle sigle che firmano infuocati comunicati stampa. Il disagio dentro An si diffonde e dalla città di Lecce, impegnata per le elezioni amministrative, ora investe anche l’intero territorio provinciale in attesa della celebrazione del Congresso. Quando nello scorso mese di dicembre a Roma l’assemblea nazionale di An decise di aprire la stagione dei congressi – sia quelli dei circoli sia quelli delle federazioni provinciali – l’obiettivo era quello di favorire il dibattito ed il confronto interno al partito, porre fine ai commissariamenti, permettere le reiscrizioni a quanti negli ultimi tempi si erano allontanati da An. Proprio per consentire una maggiore partecipazione alla vita del partito, fu introdotta nello Statuto la norma che assicura il diritto delle minoranze di far parte degli esecutivi provinciali del partito. Prima di tale modifica l’esecutivo provinciale era una prerogativa del presidente di An, che poteva nominare esclusivamente persone di propria fiducia. A Lecce, quindi, si è aperta la stagione dei congressi, prima quelli dei circoli sparsi sul territorio e poi il Congresso provinciale che si dovrà tenere entro il 3 marzo 2007. E’ di tutta evidenza che si deve giungere al Congresso provinciale per rilanciare l’azione della destra sul territorio, non per effettuare una conta degli iscritti, che non giova a nessuno. Sarebbe un grave errore utilizzare il Congresso provinciale per approfondire ancora di più le distanze fra le varie personalità di An. Ci sono dei nodi che vanno sciolti. Se oggi, a Lecce, la conflittualità è esasperata ci sono responsabilità che chiamano in causa lo stesso presidente nazionale del partito, Gianfranco Fini. Un esempio per tutti: il commissariamento del partito avvenuto all’indomani delle elezioni politiche. Un presidente provinciale del partito, Saverio Congedo, eletto dagli iscritti fu commissariato con una laconica lettera. Un deficit di democrazia che ha scaricato su di un incolpevole commissario, Ugo Lisi, responsabilità, amarezze, ed ostilità. Per concludere, occorre stoppare la spirale di accuse e di autodifese, è utile fermare la mobilitazione dei propri sostenitori e concordare fra tutte le parti il percorso del Congresso provinciale di Alleanza Nazionale a Lecce. E’ indispensabile che le varie componenti che animano la destra leccese si incontrino in un Comitato per il Congresso provinciale per stabilire insieme le regole, i tempi, il percorso per il congresso. Destra Sociale, Nuova Alleanza, Destra Protagonista, Ddestra non devono essere solo delle sigle che firmano infuocati comunicati stampa; queste correnti sul territorio esprimono dei leader che hanno il dovere di tentare un percorso condiviso prima ancora di chiamare alle armi i propri sostenitori. Siamo consapevoli che non basta un Comitato per raggiungere l’unità dentro An, ma siamo pure convinti la strada migliore per fugare dubbi e per eliminare sospetti sia quella del confronto interno. Poi, ci si può avviare al congresso, anche con candidature contrapposte, con progetti di An per il territorio. *coordinatore regionale Destra Sociale

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