Garrisi: “Acqua troppo cara”

La preoccupazione dell’assessore comunale di Lecce per le tariffe esose dell’acqua in Puglia

Gianni Garrisi denuncia: “In Aqp si pensa alle poltrone e non ai servizi agli utenti. Che cosa aspetta l’assessore Madaro a farsi sentire”?

Gianni Garrisi, assessore comune di Lecce agli Affari Generali con delega al Controllo e Monitoraggio dei Servizi Pubblici, esprime preoccupazione per i dati forniti attraverso uno studio di Cittadinanza Attiva, secondo cui in Puglia una famiglia di tre persone che consuma 192 metri cubi annui di acqua spende in media 299 euro all’anno, cioè il 39 per cento in più rispetto alla media nazionale. “Che l’Aqp abbia perseguito una politica di caro-tariffe è un dato di fatto che non può essere smentito – chiarisce Garrisi – del resto Federconsumatori si è già rivolta al Tar per chiedere la restituzione agli utenti pugliesi di 80 milioni di euro riscossi indebitamente. Questo dato è l’ulteriore conferma della discutibilissima gestione di Aqp, che si riflette sui servizi offerti ed in questo caso sulle tasche dei pugliesi. Temo che si sia pensato soprattutto a gestire ruoli e poltrone e non ad altro. E’ una penalizzazione inaccettabile, queste cifre sono la prova del danno nei confronti degli utenti di questa regione e, quindi, anche dei leccesi. Peraltro – prosegue – ci piacerebbe almeno che il costo maggiore fosse garanzia di investimenti e servizi, di cui certamente i pugliesi non beneficiano, considerate le strutture obsolete e la conseguente dispersione dell’acqua. Per altre questioni si sono levate le urla di dolore dello Sportello dei Diritti della Provincia di Lecce. Che cosa aspetta in questo caso – conclude – l’assessore Madaro a farsi sentire”?

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