Parco di Gallipoli. Legge incostituzionale

Non trova fine la vicenda dell’istituzione del parco di Punta Pizzo-Isola di Sant’Andrea

Il Tar blocca la legge istitutiva del parco naturale e rimanda tutto alla Corte costituzionale. L’avvocato Pellegrino si affida a Vendola. “Anche contro una legge ingiusta – dice – c’è una forma di tutela”

La travagliata vicenda dell’istituzione del parco naturale “Punta Pizzo-Isola di S. Andrea” di Gallipoli non si è ancora conclusa. Nonostante con legge 20 del luglio 2006 la regione abbia dichiarato l’area parco naturale a tutti gli effetti. Il Tar ha infatti accolto il ricorso di dieci aziende, difese da Gianluigi Pellegrino, che si oppongono all’attuazione dell’area naturale e che hanno sollevato principi di incostituzionalità della legge istitutiva del parco. I punti su cui si basano le aziende sono diversi: il mancato coinvolgimento nel procedimento d’istituzione, i vincoli sulle proprie attività e i pesanti indennizzi alla Regione, il difettoso iter seguito durante le due conferenze dei servizi e il principio preferenziale della legge nazionale secondo cui i parchi vanno realizzati su area demaniale e non, come nel caso in questione, su aree prevalentemente private e prive di esigenze di tutela. Il Tar ha rinviato la questione alla Corte costituzionale. Ed ora Gianluigi Pellegrino, legale delle società, si affida alla sensibilità di Vendola, “che certamente riporterà – ha dichiarato – a legittimità l’intera vicenda”.

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