Circolo cittadino. Firmano altri 23

Si allarga la mobilitazione pubblica

Altre 23 personalità del mondo della cultura, dell’economia e della società civile si schierano a fianco di Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, per l’iniziativa di sensibilizzazione sulle sorti del sodalizio di via Rubichi

Si allarga il gruppo degli intellettuali, operatori culturali e dell’associazionismo, rappresentanti della società civile e dell’imprenditoria, che aderiscono alla iniziativa di Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sorti del glorioso contenitore di via Rubichi che ospita il Circolo cittadino e che in futuro potrebbe essere destinato ad altri impieghi. La prospettiva di salvaguardare l’edificio quale sede del Circolo (e l’idea di arricchire e di diversificare l’attività nell’ambito del sodalizio stesso), ha trovato il fermo sostegno di numerose personalità. Ai primi 43 firmatari (Adriana Poli Bortone, Dino Alvino, Vittorio Aymone, Annalisa Bianco, Gina Bonavoglia, Alfredo Calabrese, Gianni Calignano, Daniele Capone, Lorenzo Capone, Gianni Carluccio, Toti Carpentieri, Hervè Cavallera, Franco Ciardo, Alessandro Cingolani, Giacinto Colucci, Mario Congedo, Aldo D’Antico, Franco De Jaco, Mario De Marco, Gianni Donno, Nietta Feola Della Tommasa, Maria Cristina Franco, Rossella Galante Arditi, Elena Galluccio, Carla Guido, Fabio Armando Leuzzi, Luigi Melica, Antonio Monte, Gigi Montonato, Wojtek Pankiewicz, Aldo Petrucci, Rodolfo Petrucci, Raffaella Piccinno, Beniamino Piemontese, Ercole Pignatelli, Alfredo Prete, Adriana Rogges, Cecilia Santoro Lezzi, Giovanni Semeraro, Franco Stabili, Vincenzo Tondi Della Mura, Ruggero Vantaggiato, Paolo Agostino Vetrugno) si sono aggiunti altri 23 nomi che chiedono l’iscrizione al Circolo quale segnale forte di attenzione e sensibilità alle sue sorti. “Il Circolo ha segnato per decenni la vita sociale e culturale della città – scrivono nella lettera inviata al presidente Gino Starace – e con questa iniziativa si intende suscitare una riflessione profonda nell’ente proprietario, affinchè soprassieda alle proprie esigenze organizzative e logistiche, pur legittime, ma comunque sacrificabili in difesa della naturale vocazione del contenitore”.

Questi gli altri 23 nomi che hanno aderito all’iniziativa: Enrico Ampolo, Cesare Barrotta, Mirella Caporaletti, Pino Cordella, Pasquale Corleto, Vito D’Armento, Antonio De Giorgi, Francesco Guido, Dora Liuzzi, Giovanni Lopez Y Royo, Clara Minichello, Pino Molendini, Maria Luisa Morroy Capasa, Pietro Paolo, Felicita Perrone, Emilia Quarta, Romano Santamaria, Mario Signore, Paolo Stefanelli, Angelo Sticchi Damiani, Antonio Tamborrino, Arnaldo Tassi, Maddalena Torraco.

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