Vendola e il servilismo energetico

quando girano le pale

“Troppe le pale eoliche, seri rischi per il territorio” “L’allarme del presidente di Coldiretti, Salcuni” Nuovo quotidiano di Puglia 08-01-2007 pag.4

“Le energie alternative e rinnovabili avrebbero dovuto tutelare e valorizzare le risorse naturali, il paesaggio ed il territorio pugliese, piuttosto che deturparlo come, nei fatti, rischia di avvenire. …” “E’ evidente – incalza Salcuni – che, come spiega l’assessore all’ecologia (Losappio n.d.r.), tali “numeri risolverebbero da soli gran parte del deficit nazionale nel settore delle rinnovabili”, ma non ipotizzavamo che la Puglia nutrisse tali ambizioni. I comuni allettati dall’opportunità di incrementare le entrate di bilancio, sono chiamati a definire le aree dove non possono essere installate le torri eoliche, dando per assunto che su tutto il territorio comunale è ammesso il proliferare di eliche e pali di acciaio superiori ai 100/150 metri di altezza. ….” Come ho già detto, e tengo a ribadire, i parchi eolici sono solo una nuova opportunità per quei pochi imprenditori che possono pensare ad investimenti importanti in vista di guadagni futuri. Provate ad immaginare quando il salento apparirà come un bosco di eliche, magari circondate da distese di pannelli solari. (Chi conosce il basso-salento ha sicuramente presente l’elica di borgo Cardigliano che è ben visibile da diversi chilometri di distanza e può facilmente immaginare come si trasformerebbe il paesaggio con il proliferare di questi moderni mulini a vento.) Allora perchè Vendola promuove tanto lo sviluppo di questo piano energetico. Come un moderno Don Chisciotte forse scambia le ‘pale’ con dei giganti capaci di risollevare la tanto bistrattata puglia?

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