Ici. Disagi per i casaranesi

Il commento di Francesca Fersino, coordinatrice locale di Forza Italia

Accertamenti per il recupero dell’Ici nelle aree edificabili e nei fabbricati. Li aveva chiesti nei giorni scorsi la San Marco Spa, che gestisce le entrate tributarie per il Comune di Casarano. Così i cittadini si ritrovano a fare la spola tra la sede della società e il Comune. E intanto a pagare aliquote troppo alte

La “San Marco spa”, la società concessionaria che gestisce le entrate tributarie comunali, ha notificato nei giorni scorsi centinaia di accertamenti per il recupero dell’Ici relativa alle aree edificabili e ai fabbricati. Il “regalo” di Natale di Palazzo dei Domenicani ha prodotto numerose proteste da parte degli interessati, dei responsabili dei patronati, che curano le pratiche dei loro assistiti, e dell’opposizione. Diversi atti, infatti, sono stati notificati a titolari di immobili con diritto di aliquota agevolata che la stessa amministrazione comunale aveva concesso nel 2000 con specifico provvedimento. Le segnalazioni di atti errati sono numerose. I più clamorosi sono quelli in cui si chiede ai cittadini, titolari di diritti determinati da norme del regolamento comunale sull’applicazione dell’Ici (artt. 3-4-5), la differenza di imposta per l’applicazione dell’aliquota del 6 per mille al posto del 4 per mille: le abitazioni concesse in uso ai figli, a condizione che le utilizzino come prima casa; gli immobili posseduti da anziani disabili che acquisiscano la residenza in istituti a seguito di ricovero permanente; gli immobili classificati come negozi e laboratori artigianali ubicati nel centro storico. Ma, pare, che siano state tassate con l’aliquota massima anche le pertinenze di abitazioni principali. Nonostante i clamorosi errori, però, il Comune ha fatto di tutto per creare ancora più disagio ai contribuenti. Infatti, la “San Marco”, prima di anare gli atti, ha chiesto agli stessi cittadini (e non all’Ufficio Tributi) copia della richiesta di aliquota agevolata depositata presso il Municipio. Così, i malcapitati sono stati costetti a fare la spola tra la sede della concessionaria e il Comune. L’opposizione, che da tempo era vigile sull’operazione, ha chiesto con urgenza di bloccare l’emissione di ulteriori accertamenti. “Forse sarebbe bene che l’amministrazione comunale verificasse i dati in suo possesso prima di arrecare ulteriore disagio ai cittadini – sostiene Francesca Fersino, coordinatrice locale di Forza Italia – d’altronde, l’assessore al Bilancio aveva annunciato questa verifica, ma evidentemente non si è fatta visto che gli avvisi continuano ad arrivare. Si stanno creando gravi disagi ai cittadini – prosegue l’esponente azzurra – che hanno diritto alle agevolazioni e si vedono messo in dubbio questo diritto. Tra l’altro devono fare la spola tra la sede della S. Marco e il Comune e sappiamo che il tragitto è abbastanza lungo e non è agevole per chi vi è costretto”.

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