Casarano. Nessun buon proposito per il 2007

Obiettivi non raggiunti nel 2006. I cittadini sperano nel 2007. Il Comune forse no

Nessuna conferenza stampa di fine-inizio anno. Stavolta l’amministrazione comunale non ci casca e non ripete l’errore dell’anno scorso: meglio non annunciare i buoni propositi per il 2007 per non correre il rischio di non mantenerli

Questa volta nessuna conferenza stampa di fine anno e niente buoni propositi per il 2007. Palazzo dei Domenicani ha deciso di non illudere i cittadini dopo il clamoroso flop dell’anno appena trascorso, durante il quale nessuna delle grandi opere annunciate è stata realizzata: i due nuovi depuratori; l’inizio dei lavori del primo lotto della Tangenziale; il completamento della rete del gas metano. Tra i buoni propositi per l’anno appena cominciato, quindi, queste tre opere rimangono come obiettivi, anche se sulle prime due dipenderà molto il peso politico che Remigio Venuti, sindaco, e Claudio Casciaro, rappresentante casaranese in consiglio provinciale, avranno sul presidente Giovanni Pellegrino, che finora si è dimostrato, purtroppo, abbastanza leggero. Sul terreno dello sviluppo economico, legato all’ampliamento della zona industriale e alla capacità di attrarre nuovi investimenti con nuovi posti di lavoro, i cittadini si aspettano i primi risultati. La mancata attivazione del nuovo depuratore della zona industriale e l’assenza della linea Adsl (anche questa annunciata come già fatta per il mese di dicembre scorso) sono gravi handicap per le aziende. I cittadini vorrebbero, inoltre, che la grande scommessa del “Pit 9” non rimanga sulla carta e che almeno qualcuno dei progetti che contiene si realizzi. Il 2007 potrebbe essere l’anno decisivo per l’attuazione della riforma della Giustizia e del conseguente nuovo disegno degli ambiti territoriali. I casaranesi si aspettano che la città diventi una delle due sedi provinciali del Tribunale, traguardo prestigioso, non disprezzabile dal punto di vista economico. I cittadini ci credono, i loro amministratori un po’ meno: pare che sull’obiettivo non si sia lavorato. Negli ambienti giudiziari salentini, infatti, si fanno diverse ipotesi e tra queste non è inclusa la città di Casarano come sede del Tribunale. Si dà per scontato che l’anno nuovo sarà il primo per Casarano con in vigore un Piano regolatore, abbandonando finalmente il vecchio Piano di fabbricazione. Il progetto, in attesa di essere rilasciato dalla Regione, doveva essere il regalo di Natale del presidente Niki Vendola, ma così non è stato. Il 2007 potrebbe essere l’anno del rimpasto della giunta Venuti, necessario per dare slancio all’attività amministrativa, autorevolezza all’esecutivo, prigioniero del “chi più grida, più ottiene”, e chiarezza su alcune questioni importanti. Tra queste, la controversa decisione sulla chiusura o meno del centro storico dove l’attuale giunta ha dimostrato di non avere le idee chiare. Infine, lo sport. I tifosi si attendono la promozione della squadra di calcio nella categoria superiore, un successo che manca da tanti anni. Ancora più importante, però, è la speranza di vincere lo scudetto (il primo della storia) nella pallamano, seppure questa squadra non viene sentita come “casaranese”, anche per scelta della stessa società.

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