Poli : “Educhiamo alla pace”

Insegnare la non-violenza sin dai primi anni di età

Da sindaco di Lecce ha promosso il progetto “Cambia Gioco”. Da europarlamentare, ha firmato una proposta di risoluzione del Parlamento europeo su nuove norme restrittive sulla vendita di armi giocattolo. Adriana Poli Bortone si impegna sulla prevenzione della violenza tra i più giovani

Niente armi. Nemmeno giocattolo. Adriana Poli Bortone, deputato del gruppo Uen, ha firmato una proposta di risoluzione del Parlamento europeo su nuove norme restrittive sulla vendita delle armi giocattolo. L’obiettivo è il divieto di vendita e uso di armi giocattolo a tutti i cittadini europei sotto i 18 anni, ma anche la promozione di un programma di educazione alla pace e la previsione nelle linee del Bilancio comunitario di una voce ad hoc per il finanziamento di tale programma. Da sindaco di Lecce, infatti, Adriana Poli Bortone ha promosso ed avviato “Cambia Gioco”, la campagna di sensibilizzazione per l’abbandono delle armi giocattolo rivolta ai bambini dai tre ai dieci anni, ma anche ai loro genitori, agli insegnanti, alle parrocchie. Il progetto è stato inaugurato nei giorni scorsi e prevede fino al 6 gennaio una serie di iniziative di spettacolo finalizzate alla sensibilizzazione per attuare un vero e proprio “disarmo” e per ritrovare voglia di vita, futuro e speranza. “Il problema delle armi giocattolo non va sottovalutato – evidenzia l’europarlamentare – perché nessun giocattolo è più pericoloso di questi, non solo perché la minaccia con arma finta terrorizza come l’arma vera, ma anche perché educa le nuove generazioni a comportamenti deviati e violenti. Dobbiamo preoccuparci seriamente delle modalità educative delle nuove generazioni. E’ giusto prevedere – conclude – norme fortemente restrittive, anche sulla scorta delle legislazioni di diversi Paesi membri, che già ne vietano la vendita”.

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