L’Udeur di Casarano abbandona il consiglio

Una lettera e poi l’abbandono della sala consiliare. Il partito di Mastella punta i piedi

Il partito coordinato da Amedeo Sabato vuole un posto nell’esecutivo. Altrimenti si asterrà dall’attività amministrativa sulla quale chiede, comunque, una verifica. E a Palazzo dei Domenicani scoppia il caso Udeur

Clamoroso prologo del consiglio comunale di Casarano di ieri mattina. L’Udeur, la terza forza politica della maggioranza di centro-sinistra, non ha partecipato ai lavori consiliari ed ha chiesto ufficialmente una verifica dell’attività amministrativa. La richiesta è stata formalizzata con una lettera indirizzata al sindaco Remigio Venuti e ai capigruppo consiliari degli altri due partiti della coalizione, Mario Turco (Ds) e Antonio Maggio (Dl-Margherita). Amedeo Sabato, capogruppo Udeur, dopo aver reso pubblica la lettera, ha abbandonato la sala consiliare, annunciando che il partito di Mastella continuerà ad astenersi dall’attività amministrativa fino a quando non saranno soddisfatte le sue richieste. E scoppia il caso Udeur. La “cenerentola” dell’alleanza di centro-sinistra ha deciso che è giunto il momento di parlare chiaro e al di fuori dei muri di gomma delle sedi dei partiti, rivendicando con forza un posto nell’esecutivo. “I Popolari-Udeur di Casarano – si legge nella lettera resa nota durante l’assemblea cittadina – ad oltre due anni dall’insediamento dell’amministrazione comunale, debbono registrare la totale indifferenza del sindaco e degli altri gruppi politici al contributo determinante dato dall’Udeur al risultato elettorale. Riteniamo inderogabile – prosegue la nota – che si proceda con urgenza ad una complessiva verifica dell’attività amministrativa, anche in rapporto agli impegni assunti con gli elettori, convalidati nel programma elettorale e che, a nostro giudizio, hanno assoluto bisogno di essere verificati e rilanciati. Invitiamo pertanto il sindaco, i gruppi consiliari della Margherita, dei Democratici di Sinistra e i loro esponenti politici ad un confronto serrato ma leale che possa riportare la città ed i suoi problemi al centro dell’attenzione politica dei gruppi di maggioranza. In attesa di una verifica politica e programmatica – conclude la lettera firmata dal consigliere Sabato – come capogruppo consiliare dell’Udeur e a nome del partito dichiaro di non partecipare ai lavori del consiglio. L’Udeur auspica che il confronto con le forze della maggioranza avvenga al più presto e si riserva di assumere ogni utile iniziativa perché i cittadini trovino una politica più attenta alle loro aspettative”. Alle ultime elezioni amministrative (2004), il partito di Mastella ottenne 857 voti (6,82 per cento) e due seggi, risultando determinante (come tutte le liste della coalizione, d’altronde) alla riconferma di Venuti, che fu eletto al primo turno con il 50,7 per cento dei voti. Nel frattempo, l’altro consigliere eletto nella lista dell’Udeur, Paolo Zompì, ha deciso di uscire dal partito e pare propenso ad aderire alla Margherita.

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