Poli: “allarme sulla desertificazione”

Poli: “UE e governi nazionali siano più incisivi”

Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, critica la politica poco incisiva ed efficace delle istituzioni europee e nazionali sul problema della desertificazione

Adriana Poli Bortone, primo cittadino di Lecce, ha partecipato ai lavori della tavola rotonda sul tema “L’acqua come bene comune” (la lotta alla sete come priorità del millennio), che si è tenuta a Roma nei giorni scorsi presso la Casa del Cinema nell’ambito delle iniziative dell’IDD (International Year of Desert & Desertification 2006). Alla tavola rotonda hanno preso parte, tra gli altri, il segretario esecutivo dell’UNCCD (la convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione del pianeta) Hama Arba Diallo, Patrizia Sentinelli, vice ministro per gli affari esteri e Bruno Dettori, sottosegretario all’ambiente. E’ stata affrontata soprattutto la tematica riguardante l’UNCCD, la convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione del pianeta entrata in vigore 10 anni fa per affrontare il problema del degrado dei suoli nelle zone aride, semi aride e sub umide della Terra, sia esso indotto dall’uomo o dai cambiamenti climatici. La vita delle persone e le attività economiche sono a rischio, infatti, a causa di eventi antropologici, climatici e tecnologici. La desertificazione sta alterando l’estensione geografica delle aree con effetti sugli habitat naturali ed umani. L’acqua diventa risorsa fondamentale e gestirme la scarsità una priorità assoluta, all’attenzione delle politiche delle Istituzioni di tutto il mondo nel prossimo decennio. “L’ambiente e l’equilibrio degli ecosistemi – ha commentato Adriana Poli Bortone – sono aggrediti da un lato dalla povertà (con l’utilizzo irrazionale del suolo), dall’altra dalla ricchezza (con i fenomeni di industrializzazione selvaggia e cementificazione). Occorrerebbe che l’Europa fosse meno “tiepida” con le linee di finanziamento per l’ambiente e che i Governi nazionali fossero più impegnati e puntuali nel finanziare progetti di tutela e recupero delle specificità ambientali”.

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