La Mariano replica a Belgioioso

Francesca Mariano, assessore alle politiche giovanili, replica al consigliere Belgioioso

Secondo Francesca Mariano, assessore alle politiche giovanili della giunta guidata da Adriana Poli Bortone l’assegno di cura è un provvedimento indiscutibile, ma non e’ ancora fruibile

“Il consigliere Belgioioso è il nuovo addetto stampa della Regione Puglia?”. Questo è l’interrogativo è di Francesca Mariano di, assessore alle politiche sociali ed alle problematiche giovanili, in seguito alle dichiarazioni di Marcello Belgioioso, consigliere comunale del comune di Lecce, sui provvedimenti della Regione Puglia riguardanti i cosiddetti assegno di prima dote e assegno di cura. “Vista la dovizia di particolari e l’enfasi con cui spiega i provvedimenti, deduco che Belgioioso abbia un incarico in questo senso – sottolinea l’assessore Mariano – ma tale dovizia e tale enfasi sul tema evidentemente fanno parte della strategia della Regione e delle sue propaggini politiche periferiche, considerato che continuano ad inanellare annunci propagandistici e conferenze stampa (l’ultima sabato scorso) su due provvedimenti indiscutibili, ma ancora sulla carta. Alla gente, dopo aver spiegato di aver istituito l’assegno di cura e di aver attivato l’iter burocratico necessario, bisogna anche dire che oggi non è ancora concretamente fruibile. Il consigliere Belgioioso, esperto di comunicazione, come definirebbe se non come illusori per tanti cittadini gli annunci suoi, di Vendola e dei suoi assessori? Non sono cittadini illusi quelli che da giorni fanno la fila ai nostri uffici per riscuotere l’assegno a seguito di cotanti proclami? Belgioioso non sa o fa finta di non sapere che i Comuni non possono soddisfare le aspettative dei legittimi destinatari del provvedimento se da Bari non indicano i criteri e soprattutto non forniscono le risorse necessarie. Ho chiarito – conclude Francesca Mariano – di non voler fare nessun tipo di polemica con nessuno, ma c’è chi la cerca a tutti i costi. Ho fatto quello che gli Assessori regionali ed i consiglieri comunali legati a loro politicamente non fanno: dire ai cittadini che l’assegno di cura è stato semplicemente previsto, ma non è ancora concretamente fruibile e non certo per colpa dei Comuni.”

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