La Finanziaria secondo la Poli

Le tasse e le mance della manovra del governo Prodi

Secondo Adriana Poli Bortone, coordinatore di An in Puglia, qualche emendamento della legge finanziaria 2007 sarebbe poco intelligente. Eccone i perché, caso per caso

“Mi pare che qualche emendamento a questa Finanziaria sia davvero poco opportuno e denoti scarsa intelligenza”. Adriana Poli Bortone, coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia, che ,o scorso sabato ha partecipato a Roma alla “manifestazione per la libertà” indetta dai Partiti della Cdl per protestare contro il Governo Prodi, critica alcune proposte di modifica alla Legge Finanziaria. “Faccio qualche esempio. Far nascere le agenzie per l’affitto – spiega – significa creare nuovi organismi e quindi ulteriori costi per le collettività se non altro per le spese gestionali dell’organismo stesso. Perché non affidare questi compiti ai Comuni, consentendo loro di trasformare qualche contratto di collaborazione a progetto in contratto a tempo indeterminato? Ci sarebbe controllo pubblico e si eviterebbe una intermediazione che comunque ha dei costi. Peraltro, è una vera e propria schizofrenia del Governo che nel momento in cui sta per presentare un provvedimento sul nuovo ordinamento delle autonomie locali nel quale è previsto che si avvii un percorso di riordino, inventa una nuova agenzia che certamente non contribuisce a portare ad una riduzione dei costi e ad una semplificazione dell’amministrazione statale. Sui libri in prestito – è il secondo esempio – credo che o si istituiscono biblioteche di istituto per la scuola dell’obbligo con regolare prestito di libri di testo a tutti gli studenti oppure, una volta stabilito un tetto di reddito, si garantirà il buono libro solo allo studente appartenente a famiglia disagiata. Altro punto – rileva ancora Poli Bortone – non so quanti precari siano grati al Governo di sapere che possono comprarsi un personal computer nuovo e rimanere precari e di andare a casa comunque. Bisognava intervenire per i precari della Pubblica Amministrazione consentendo la stabilizzazione del posto di lavoro e qualche computer in meno a spese dello Stato, atteso che attraverso i Por regionale delle Misure della società dell’informazione le amministrazioni sono messe in grado di acquistare i computer. L’ultima questione – continua – riguarda il fondo di 3 miliardi di euro per lo sviluppo e la diffusione nelle scuole della cultura della legalità. Ma perché non attribuire alla scuola un fondo per le cosiddette attività integrative che attualmente non hanno oppure destinare un Pon sicurezza (cioè fondi comunitari) esclusivamente agli istituti scolastici? In sostanza – conclude il coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia – bastano questi pochi esempi per connotare ancora di più una sconcertante manovra finanziaria fatta solo di tasse e nel contempo di mance”.

Leave a Comment