L’Università scopre i dipinti egiziani

Sovrani che porgono offerte a divinità ornavano il tempio

Rilievi dipinti ornavano le pareti del tempio del dio coccodrillo Soknopaios in Egitto. Li ha scoperti l’equipe del Centro di studi Papirologici dell’Ateneo salentino la cui campagna di scavo durerà fino al 16 dicembre

La quarta campagna di scavo condotta sul sito di epoca greco-romana di Soknopaiou Nesos, l’isola del dio coccodrillo, nell’oasi del Fayyum (Egitto) da un’équipe del Centro di Studi Papirologici dell’Università di Lecce, diretta da Mario Capasso e da Paola Davoli, ha prodotto straordinari rinvenimenti, quali una serie di rilievi dipinti, che ornavano le pareti del tempio del dio coccodrillo Soknopaios e raffiguranti sovrani in atto di porgere offerte a divinità; una spada in ferro con elsa in ebano, intatta e risalente all’epoca romana e alcuni importanti papiri greci e demotici. La campagna, che durerà fino a sabato 16 dicembre, è ancora in corso e l’équipe del Centro di Studi Papirologici continuerà a scavare il grande tempio in pietra dedicato al dio Coccodrillo che fu scoperto due anni fa dalla Missione Leccese. Lo scavo del tempio, che ha richiesto tra l’altro la rimozione dei pesantissimi blocchi costituenti il soffitto dell’edificio sacro e disseminati nell’area archeologica, permette di migliorare progressivamente la conoscenza dell’assetto originario dell’area sacra della cittadina, che era la zona più importante nella vita degli abitanti. Il lavoro di scavo a Soknopaiou Nesos si presenta particolarmente complesso e disagevole in considerazione del fatto che il sito si trova in pieno deserto libico ed è raggiungibile attraverso un’incerta pista. L’équipe del Centro di Studi Papirologici è composta da undici persone tra cui diversi studenti della facoltà di Lettere e Filosofia e della facoltà di Beni Culturali e giovani studiosi dell’Università di Lecce; del gruppo fanno anche parte alcuni topografi della ditta “Archeosistemi” di Reggio Emilia.

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