Nuovi attacchi al Tacco d'Italia

Quinto episodio di effrazione, nella notte tra venerdì e sabato

Ancora un atto intimidatorio alla sede del Tacco d'Italia. Stavolta, però, i ladri sono riusciti ad introdursi in redazione e a portare via due personal computer. Probabile obiettivo, l'archivio del giornale

Ennesima intrusione nella sede del mensile “Il Tacco d’Italia”. Nella notte tra venerdì e sabato, alcuni sconosciuti si sono introdotti nella redazione del periodico, che si trova nella centralissima piazza Diaz, portando via due personal computer. Il fatto è stato scoperto ieri mattina dal direttore del periodico, Maria Luisa Mastrogiovanni, notando i danni causati dalla effrazione alla porta posteriore. I ladri, infatti, hanno utilizzato l’ingresso posteriore della sede del mensile, che si affaccia su un vicolo del centro storico e quindi più riparata da occhi indiscreti. I carabinieri, su segnalazione di un cittadino, hanno ritrovato i monitor dei due computer, pare abbandonati dai ladri subito dopo il furto nel vicino vico Chiesa. Questo particolare lascia dei dubbi sulle vere intenzioni degli autori del furto, se cioè effettivamente il loro obiettivo fosse solo procurarsi beni da ricettare. Nella sede del giornale, tra l’altro, i ladri hanno lasciato beni facilmente trasportabili che potevano essere ricettati, come scanner, stampanti, router e fax. “E’ un comportamento molto strano per un ladro – osserva Maria Luisa Mastrogiovanni – i monitor, tra l’altro, erano ultrapiatti, nuovi, facilmente spostabili ed appetibili sul mercato. Io penso che il vero obiettivo fosse solo il nostro archivio che è memorizzato negli hard-disk e infatti hanno portato solo le unità centrali”. E’ il quinto episodio del genere (furto o tentativo di furto) che il “Tacco d’Italia” subisce negli ultimi mesi. “Succede sempre nei giorni in cui il giornale sta per uscire – continua il direttore – penso che c’è qualcuno interessato a leggere il nostro archivio o ad impedire che il giornale non esca”. I carabinieri, intanto, hanno già fermato ed interrogato un uomo che potrebbe avere avuto un ruolo nell’episodio.

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