Malati oncologici. Cure direttamente a casa

La soddisfazione di Rodolfo Rollo, direttore generale della Lecce 2

E' stato firmato l'accodo tra Asl Lecce 2 e Lilt di Lecce per l'assistenza domiciliare ai malati oncologici in fase terminale avanzata

di Flavia Serravezza Firmati gli accordi tra la Asl Le/2 e la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) di Lecce per il servizio di assistenza domiciliare gratuita ai pazienti oncologici in fase terminale avanzata, residenti nel territorio della Le/2. In virtù della Convenzione approvata (con delibera n.812 del 2006) dal direttore generale della Asl Le/2, Rodolfo Rollo, le spese dell’ADI (assistenza domiciliare integrata) oncologica, finora interamente a carico della Lega contro i tumori di Lecce che opera nel Salento da circa 10 anni, saranno finanziate dall’Azienda sanitaria della Le/2 per il 50 % del costo complessivo generale per ogni paziente (tenendo conto della durata media dell’assistenza di 90-120 giorni). L’altro 50 % – si legge nella delibera – resta a carico dell’Ente. L’integrazione funzionale ed operativa tra la struttura pubblica e l’ADI oncologica garantisce una continuità assistenziale irrinunciabile per il paziente neoplastico. Duplice lo scopo. Razionalizzare l’uso dei posti-letto ospedalieri e fornire un tipo di assistenza che consenta al paziente oncologico ed alla sua famiglia una migliore qualità della vita. “Si tratta di una presa di coscienza da parte della Asl – dice Giuseppe Serravezza, oncologo e Presidente della Lilt di Lecce – della necessità di un servizio che la nostra associazione eroga, a costo di grandi sacrifici, da oltre un decennio. Il nostro, infatti, è un modello di continuità di cura, che è riuscito ad assistere a domicilio 650 malati terminali nel 2005, attraverso tre équipes medico-infermieristiche, con psicologo e volontari a supporto, finanziate dalla Lega contro i Tumori di Lecce. Grazie all’accordo con l’Azienda ospedaliera potremo potenziare questa nostra attività sul territorio della Le/2, in attesa che anche i dirigenti della Asl Le/1 decidano di affidarci simile compito”. “Resta inteso – aggiunge Serravezza – che questo tipo di servizio, essendo un LEA (Livello essenziale di assistenza), dovrà presto essere erogato direttamente dalla Sanità pubblica, riportando la Lega contro i tumori di Lecce a svolgere un ruolo di supporto”. Il servizio di assistenza domiciliare potrà essere proposto dal medico ospedaliero che dimette il malato (dimissione protetta), dal medico curante o dallo stesso paziente chiamando al numero verde collegato alla centrale operativa della Lilt, che sarà attivato e reso noto nei prossimi giorni. Soddisfazione espressa anche dal direttore generale della Asl Le/2, Rodolfo Rollo. “La rete dei servizi ospedalieri – dice Rollo si arricchisce di un’importante specificità, svolta da chi in questo campo ha un’esperienza pluriennale. Attraverso un nuovo sistema di hospice è assicurata una continuità assistenziale irrinunciabile per il paziente oncologico. Che potrà ricevere le cure sia all’interno dell’ospedale, sia in day hospital, sia presso il suo domicilio dove, insieme ai familiari, usufruirà anche di un sostegno psico-sociale indispensabile soprattutto nelle fasi terminali della malattia”.

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