Gallipoli. Al magazzino ci pensa il Genio

Inizio dei lavori previsto dopo le feste natalizie

Al posto del magazzino che sorge nell’area portuale di Gallipoli e verte in condizioni di abbandono, saranno collocati capannoni prefabbricati da adibire a deposito di materiali per Capitaneria di porto, Guardia di Finanza e Dogana portuale. Lo ha deciso il Genio Civile dopo un sopralluogo

di Flavia Serravezza Detto fatto. Dopo l’allarme sull’edificio pericolante, il Genio Civile opere marittime di Bari ha effettuato il sopralluogo previsto all’interno dell’area portuale di Gallipoli. L’ex magazzino dei primi del Novecento sarà abbattuto e al suo posto verranno costruiti capannoni pre-fabbricati in cemento che saranno utilizzati per il deposito di materiali della Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza e della Dogana portuale. A verificare le condizioni di stabilità dell’edificio durante il sopralluogo, Antonio De Tullio, ingegnere del Genio Civile opere marittime di Bari, insieme ad un suo collaboratore. Entrambi accompagnati sul posto da due rappresentanti della Capitaneria di Porto di Gallipoli, subito dopo un breve incontro presso la sede della Guardia Costiera. “La gara per la consegna dei lavori – fa sapere De Tullio – è stata chiusa il 27 ottobre scorso ed ora servono circa 45 giorni di tempo affinché l’impresa vincitrice dell’appalto possa organizzarsi. Nel frattempo l’edificio dovrà essere interamente sgombrato da nasse, tavole, macerie e altro materiale presente al suo interno. È molto probabile che, con le feste natalizie nel mezzo, l’inizio dei lavori di demolizione-ricostruzione slitti a gennaio del prossimo anno”. A breve l’intera zona dovrebbe essere recintata con la costruzione del cantiere che ospiterà i lavori e che servirà anche a tenere lontani i diversi frequentatori, abituali e non, dell’edificio. La notizia delle gravi condizioni di instabilità dello stabile non è nuova al Genio Civile opere marittime. Esiste un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gallipoli che risale al 1998 (ord.n.26/98), che descrive lo stato di pericolosità del capannone e ne vieta l’accesso a chiunque, salvo esplicita autorizzazione. Il sopralluogo del Genio Civile per definire l’assegnazione e l’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, quindi, era atteso da molti anni dalla Capitaneria che, nel frattempo, si ha provveduto ad una “momentanea” messa in sicurezza dello stabile, impedendone l’accesso, con transenne e recinzioni in muratura. Che puntualmente sono state abbattute da coloro che entrano abusivamente nell’ex magazzino. Anche i diversi segnali di pericolo non sono mai serviti a spaventare i frequentatori del capannone, tra i quali anche ragazzini che di pomeriggio giocano a pallone nei piazzali del porto e che lo usano come toilette. Già prima dell’arrivo del Genio Civile, il nostromo della Capitaneria aveva provveduto a transennare l’entrata dell’ex magazzino, sigillandola anche con del nastro rosso e bianco. Ora un nuovo cartello apposto sulle transenne richiama l’ordinanza di pericolosità dell’edificio emessa dalla Capitaneria di porto di Gallipoli nel 1998 e avverte nuovamente pescatori, curiosi e passanti, di tenersi a distanza dall’ex magazzino.

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