Cerfeda in Tribunale

Le dichiarazioni del boss

Ha raccontato per sette ore di fila come ha portato a compimento gli omicidi di cui si è macchiato. Coperto, per ragioni di sicurezza da un separè che lo rendeva visibile solo ai giudici

Protetto da un separè metallico che consentiva solo alla Corte d’Assise di vederlo in faccia, l’ex boss e collaboratore di giustizia Filippo Cerfeda ieri era in tribunale per raccontare come aveva messo a punto i suoi crimini. Ed ha parlato per oltre sette ore di fila dei tre omicidi e degli altrettanti tentati omicidi di cui si è macchiato. In aula c’era anche Franco Vincenti, detto Maciste, ma nei suoi confronti non sono state adottate le stesse misure di sicurezza. L’udienza è stata seguita in videoconferenza dagli altri cinque pentiti le cui dichiarazioni hanno contribuito a far finire sul banco degli imputati otto ex compagni di malavita. E anche Claudio Vincenti, uno degli accusati, ha seguito le dichiarazioni di Cerfeda tramite collegamento video. Cerfeda ora dovrebbe tornare nella località protetta dove ha ottenuto gli arresti domiciliari; negli ultimi giorni è stato in un’aula bunker per un altro processo di mafia ed in Corte d’Assise come accusatore degli imputati per riciclaggio aggravato dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.

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