U Re di Casarano è salvo

Resiste ancora U Re, dopo 700 anni di vita

Pellegrino ha promesso: “Gli alberi di maggior interesse non saranno distrutti”. Sono salve, dunque, le piante ultracentenarie del fondo in contrada Mendole. Un trattamento particolare sarà riservato all’ulivo detto “U Re”

U Re è salvo. La nuova tangenziale di Casarano non distruggerà la pianta di ulivo, tra le più antiche del Salento, e nemmeno le altre piante ultracentenarie piantate nel fondo situato in contrada “Mendole”. Nelle scorse settimane, amministrazione comunale e Provincia di Lecce, proprietaria dell’opera pubblica, hanno trovato un’intesa dopo un sopralluogo nella zona situata sulla provinciale per Taviano. Il tracciato della nuova circonvallazione, in procinto di essere cantierizzata, non sarà modificato, ma l’ente presieduto da Giovanni Pellegrino ha preso l’impegno che gli alberi di maggior interesse non saranno distrutti. Al sopralluogo, avvenuto un mese fa, ha partecipato Luigi Crudo, assessore ai Lavori Pubblici, insieme ai tecnici della Provincia e della “Coalpa spa”, la società che dovrà eseguire i lavori. I tecnici hanno ribadito all’assessore l’impossibilità di cambiare il tracciato, in quanto il progetto è ormai arrivato alla fase esecutiva. La Provincia, però, si è impegnata, a proprie spese, a reimpiantare gli ulivi che si trovano lungo il tracciato nello stesso fondo, nei luoghi indicati dal proprietario. “Per l’ulivo denominato U Re – aggiunge l’assessore – sarà fatta un’opera particolare, mirata alla tutela di questa pianta”. Per questo albero, infatti, è allo studio un manufatto per distinguerlo dagli altri alberi del fondo. La bellissima pianta, chiamata così per la maestosità del tronco e la magnificenza del fogliame, secondo una stima di un esperto del luogo dovrebbe avere un’età di circa 700 anni. Il fondo di contrada “Mendole”, un’area estesa per circa cinque ettari e mezzo completamente coperta di ulivi, quasi tutte piante ultrasecolari, i cui tronchi sono considerati delle vere e proprie opere d’arte, doveva diventare, secondo un progetto legato alla riqualificazione ambientale della vicina zona “Vora”, un parco comunale e inserito in un interessante percorso naturale.

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