“Comune e Provincia a scuola insieme”

Corvaglia propone più dialogo sulle scuole tra Comune e Provincia

Il Comune e la Provincia di Lecce dovrebbero convenire su idonee soluzioni per le scuole, siano esse di competenza dell’amministrazione comunale o provinciale. E’ il monito che Andrea Corvaglia, assessore alla Pubblica Istruzione per il Comune di Lecce, lancia a Salvatore Capone, assessore provinciale con delega all’Edilizia scolastica

“Sono anni che l’amministrazione comunale cerca di aprire un dialogo con l’amministrazione provinciale, nell’interesse della città e degli studenti, per giungere ad un razionale e concordato utilizzo degli edifici scolastici cittadini”. E’ questa la precisazione di Andrea Corvaglia, assessore alla Pubblica Istruzione per il Comune di Lecce, in merito alla posizione espressa da Salvatore Capone, assessore provinciale con delega all’Edilizia Scolastica sull’edilizia scolastica cittadina. “In un passato abbastanza recente – continua lCorvaglia – ho appreso attraverso la stampa che da parte del presidente Giovanni Pellegrino ci sarebbe l’orientamento a convenire su quanto innanzi. Non è opportuno, di fronte alla protesta degli studenti degli istituti superiori che occupano edifici privati che a hanno di scolastico, scaricare sul Comune di Lecce inerzie antiche dell’amministrazione provinciale e responsabilità che vanno ricercate altrove. Ritengo che, allo stato dei fatti, i due enti hanno il dovere di convenire sulla necessità di aprire un dialogo costruttivo finalizzato a risolvere i problemi, rifuggendo dalla facile strumentalizzazione politica. E’ ormai notorio – puntualizza – che il Comune di Lecce porta avanti l’ipotesi di realizzazione del Polo Artistico, Liceo ed Istituto d’Arte, posto che la nuova sede del Liceo Artistico (di circa 7500 metri quadri di superficie coperta) sulla via Vecchia per S. Pietro in Lama (realizzata dal Comune e di proprietà dello stesso) è idonea a soddisfare le esigenze del Liceo per i prossimi vent’anni con, allo stato, un rapporto non inferiore ad un alunno ogni 20 metri quadri. Avrebbe senso completare i restanti 7500 metri quadri di edificio allo stato rustico (sempre di proprietà del Comune di Lecce) con l’obbiettivo di risolvere problematiche dei due enti. E’ altrettanto notorio che l’amministrazione comunale ha in programma la riqualificazione dell’area compresa tra la Villa Comunale, l’edificio occupato dalla elementare Battisti e dall’I.T.C. Costa ed il teatro Apollo. I due enti, quindi, dovrebbero convenire su idonee soluzioni per le scuole interessate, siano esse di competenza dell’amministrazione comunale o provinciale. E’ bene chiarire che tutti gli immobili interessati risultano di proprietà del Comune di Lecce ad eccezione del primo piano dell’I.T.C. Costa (di proprietà dell’amministrazione provinciale (ad esclusione della sala Dante). Il risultato dell’ipotetico accordo dovrebbe garantire a questi istituti scolastici idonei edifici, in linea con i tempi ed adeguati alle norme, oltre che migliorare la vivibilità cittadina. Per sgombrare il campo da equivoci – conclude Corvaglia – rinnovando l’invito ad evitare inopportune strumentalizzazioni, propongo all’assessore Capone di nominare, da subito, una commissione di tecnici (due o tre per ente), che possa elaborare in tempi brevi un’ipotesi di accordo di programma che tratti gli argomenti illustrati da sottoporre a ratifica ed approvazione da parte delle due amministrazioni. Sottolineo che in detto accordo il Comune di Lecce, che in questi anni ha portato avanti con razionalità un programma di adeguamento e riqualificazione degli edifici scolastici cittadini, potrebbe valutare la possibilità di inserire immobili idonei a risolvere con immediatezza alcune delle carenze strutturali lamentate dagli studenti degli istituti superiori di competenza dell’amministrazione provinciale. Il tutto nel superiore interesse sia degli studenti che della città”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!