Tutte le facce del giornalismo

Resoconto del primo forum sulla comunicazione a Cisternino

Cisternino ha dedicato una intera giornata alla comunicazione. I rapporti con la politica, la deontologia del giornalista, la ricerca della no tizia. Con Daniele Rotondo, giornalista Rai, come moderatore

Domenica 19 novembre si è svolto a Cisternino, presso il Pala-Convertini, il primo forum sulla comunicazione, “Le Facce del Giornalismo”, organizzato dall’associazione turistico-culturale Pro-Cisternino. La grande organizzazione, messa in piedi dall’associazione sotto la guida del presidente Mario Saponaro, ha permesso di offrire una giornata intera dedicata alla comunicazione nelle sue varie espressioni, con un’alternanza di ospiti di primo piano. Il forum, diviso in due sessioni, è stato moderato dal giornalista Rai Daniele Rotondo sui binari del confronto diretto tra gli ospiti con la partecipazione della platea. In mattinata i temi trattati dal Forum si sono dipanati tra La caccia della notizia, I rischi del mestiere e La notizia è servita, con un batti e ribatti che ha visto protagonisti Arnaldo Travaglini, caporedattore di Brindisi della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Consales di TG Norba, Francesco Roma, caporedattore di TRCB, Mino De Masi del Nuovo Quotidiano di Puglia, Walter Baldacconi, direttore di Studio 100, Ferdinando Sallustio, giornalista di Gente e campione di Passaparola, Sergio Pargoletti, responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia di Taranto, Michele Pasquale, docente di diritto e avvocato del Foro di Bari, Eliseo Natolì, dirigente del Commissariato di Ostuni, Domenico Tanzarella sindaco di Ostuni, Euprepio Curto, senatore della Repubblica. La ricerca delle fonti, la differenza tra notizie nazionali e locali, la notizia di prima pagina, sono stati gli argomenti affrontati nella prima tornata del dibattito a cui è seguito il tema dei rischi dei giornalisti e dei condizionamenti, con esperienze personali nel duro periodo della lotta alla malavita organizzata. La mattinata si è conclusa con una covery story fuori programma preparata dal moderatore che ha invitato Gino Locaputi, operatore di pace e di giornalismo in Medio Oriente da 20 anni dove vive con la famiglia. Locaputi ha parlato della sua lunga esperienza conquistando la platea. La sessione pomeridiana, impostata sul rapporto tra comunicazione e politica, ha visto seduti al salotto di Daniele Rotondo, gli assessori regionali Onofrio Introna e Massimo Ostillio, Fabiano Amati, coordinatore regionale della Margherita, Michele Saccomanno, consigliere regionale, Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, Tommaso Blonda, prefetto, Franco Deramo, responsabile Comunicazione Enel e il giornalista Francesco Roma. I temi dibattuti sono stati due: Informazione dovuta e Politica e Giornalismo: Reciproca influenza. Il ruolo dell’informazione nella dialettica politica, l’interferenza politica nell’espressione della notizia, la difficoltà nell’evidenziare un giornalismo puro e scevro da pressioni, sono state le riflessioni più importanti dei politici. Blonda ha invece sottolineato l’obbligo nella chiarezza dei rapporti tra istituzioni e organi d’informazione come già accaduto recentemente nel caso del dissesto del comune di Taranto. Il filo conduttore dell’intera giornata è stato il ruolo del giornalismo nell’intricato rapporto tra forme di comunicazione sempre più variegate e rapide, nella sudditanza verso forme di potere più o meno occulte e nel suo ruolo di modulare la notizia e di esercitare il diritto alla libertà e all’indipendenza nei limiti della deontologia professionale.

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