City Terminal Lecce. Martini replica a Taurino

Sul dimezzamento degli orari del City Terminal di Lecce interviene Martini

“Le dichiarazioni di Taurino aprono un caso politico, visto che sono né autorevoli né informate”. Severo Martini, assessore al Turismo, Comunicazione e Marketing territoriale al Comune di Lecce, risponde alle accuse di inadempienze sul City Terminal avanzate dal consigliere regionale Giuseppe Taurino

“Dopo tanti giorni di silenzio avremmo fatto volentieri a meno di una presa di posizione né autorevole né informata”. Così Severo Martini, assessore al Turismo, Comunicazione e Marketing Territoriale del Comune di Lecce, replica a Giuseppe Taurino, consigliere regionale, sulla questione del dimezzamento degli orari del City Terminal di Lecce. “Ciò che afferma Taurino ha i contorni di un vero e proprio caso politico, considerato che svela l’interesse e l’impegno per il territorio dei rappresentanti della sinistra salentina in consiglio regionale. Al consigliere diessino vorrei innanzitutto ricordare – spiega l’assessore Severo Martini – che il numero dei passeggeri (che peraltro sarebbe tutto da verificare) non deve incidere sulla disponibilità del servizio, che va garantito in qualche modo. Se il suo ragionamento fosse legittimo, quasi tutti i servizi pubblici di trasporto, attanagliati da croniche diseconomicità, andrebbero soppressi. E’ ovvio che è più opportuno ragionare semmai sulle modalità e sugli aspetti organizzativi ai fini di un contenimento dei costi. Ma Taurino dimostra, inoltre, di non essere assolutamente informato su tutta la vicenda del City Terminal. che è frutto di un protocollo d’intesa del 2003 tra Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Seap e Camera di Commercio di Lecce, sulla cui base l’amministrazione comunale ha messo a disposizione 110mila euro per la costruzione del manufatto e per l’allestimento delle linee elettriche e telefoniche e ha garantito la gestione dei servizi di biglietteria per mezzo di una cooperativa esterna. La stessa Camera di Commercio ha regolarmente versato la somma di 25mila euro annui previsti dal protocollo per la pulizia dello stabile. Quindi – conclude Martini – a quali inadempienze si riferisce Taurino e da parte di chi? Temo che l’isolamento del territorio arrivi proprio a causa del calibro di suoi certi rappresentanti prima ancora che per le rispettive posizioni politiche e le vedute sull’agire amministrativo.

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