E’ Natale. Uomini, attenzione alla linea

Numerosi studi avvalorano la correlazione fra obesità, infertilità maschile e turbe dell’erezione

di Lamberto Coppola (*) Negli ultimi decenni la qualità del liquido seminale maschile e la funzione sessuale dei maschietti sono andate sempre più peggiorando. Numerosi infatti sono gli studi che avvalorano la correlazione fra l’obesità, infertilità maschile e turbe dell’erezione specie se associate alla presenza di patologie concomitanti come il diabete, l’ipertensione, la dislipidemia (ipertrigliceridemia ed ipercolesterolemia con incremento del colesterolo “cattivo” LDL e riduzione del colesterolo “buono” HDL), il fumo, l’alcool, l’età e l’esposizione a particolari sostanze chimiche come gli ftalati presenti in alcuni tipi di vernici. I fattori sopraelencati nell’insieme configurano quella che viene definita “sindrome metabolica”. Secondo l’Ente Americano NIEHS-AHS basterebbe un incremento di 9 kg per diminuire la probabilità di fertilità e di erezione nell’uomo. Il sovrappeso la cui entità è definita dall’incremento dell’indice di massa corporea (IMC) o BMI (body mass index) ottenuto dalla formula peso (kg)/ altezza al quadrato (m2) è direttamente correlato a: 1)incremento del numero di adipociti (cellule del grasso) che a loro volta determinano un incremento di un enzima definito aromatasi che converte il testosterone (ormone sessuale maschile) in estrogeni (ormoni sessuali femminili) che a loro volta inibiscono la produzione di ormoni fondamentali per la normale crescita e differenziazione degli spermatozoi ovvero l’FSH (ormone follicolo stimolante) e l’LH (ormone luteinizzante) prodotti dal sistema ipotalamo ipofisi situato nel cervello; contestualmente si osserva un incremento della SHBG (Sex Hormone Binding Globuline) cioè della globulina che veicola il testosterone; 2)aumento dei radicali liberi da eccessiva presenza di derivati energetici (ATP) con conseguente stress ossidativo degli spermatozoi ed effetti sulla microcircolazione generale e del pene; 3)alterazione dei geni di Leptina e PPAR-g (Triphty gene) geni che regolano il risparmio di sostanze energetiche per metterle a disposizione al momento del bisogno; ma ovviamente questi soggetti oltre all’introito di notevoli quantità di calorie sono anche sedentari e quindi questi geni non fanno altro che determinare l’accumulo di sostanze in eccesso che poi però non vengono adeguatamente smaltite. In conclusione nei pazienti obesi con BMI > 35 si verifica: -riduzione del volume dell’eiaculato -alterazione del dna degli spermatozoi -riduzione del numero di spermatozoi e della loro motilità -aumento degli spermatozoi atipici -alterazione della concentrazione degli ormoni sessuali -alterazione della microcircolazione peniena e quindi minore afflusso di sangue nel pene. In conclusione… le feste natalizie sono belle, perché si sta molto in famiglia, si gustano tanti dolci caratteristici, si abbonda nelle fritture, si sta spesso seduti a giocare insieme a tombola e “siccome ora fuori fa freddo” non si esce per fare almeno una salubre passeggiata di mezz’ora dopo cena. Attenzione però, tutto ciò fa male alla coppia, per cui a osta se lo si fa solo tra Natale e Capodanno, ma è deleterio se l’abitudine prosegue anche tra Capodanno e Natale. Buone feste a tutti i lettori del Tacco d’Italia. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore Sanitario dei Centri Integrati di Andrologia Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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