Patto di stabilità: Casarano sfora di 700mila euro

Contestata la spesa relativa al servizio di spazzatura

Lo ha comunicato la Corte dei Conti: Casarano non ha rispettato il Patto di stabilità. L’entità dello sforamento si aggira intorno ai 700mila euro. Le conseguenze si potranno ripercuotere sui cittadini

Con il bilancio relativo all’anno in corso, il Comune di Casarano non ha rispettato il Patto di Stabilità. Lo ha comunicato la Corte dei Conti agli stessi amministratori comunali durante l’incontro avvenuto a Bari due settimane fa. Palazzo dei Domenicani, però, non avrebbe ancora ricevuto il provvedimento ed ora attende la notifica dell’atto ufficiale per decidere eventuali azioni contro il pronunciamento dell’autorità competente alla vigilanza sui bilanci comunali. Non si conosce quindi l’entità dello “sforamento”, ma secondo stime degli stessi uffici comunali l’importo si aggirerebbe intorno ai 700mila euro. La contestazione della Corte dei Conti riguarda la spesa relativa al servizio di spazzatura e, in particolare, il trasferimento delle somme dal Comune all’Ato, l’autorità di bacino che gestisce i servizi ambientali. Palazzo dei Domenicani, interpretando una circolare della Ragioneria dello Stato, considera questo passaggio di denaro tra enti pubblici, quindi le somme non sarebbero soggette a patto di stabilità. Per la Corte dei Conti, invece, l’Ato non è classificata come ente pubblico e conseguentemente i relativi importi rientrerebbero tra le spese soggette a vincolo. E’ opportuno chiarire che non si tratta di un ammanco, né di coprire una falla del bilancio. Il Comune, in sostanza, ha superato il limite di spesa imposto, avendone la possibilità. Ma quali saranno le conseguenze per i cittadini se l’interpretazione della Corte dei Conti fosse quella giusta? Gli effetti principali, valevoli per il bilancio 2007, sono tre: non sarà possibile assumere e, quindi, è a rischio il rinnovo dei contratti a tempo determinato; non sarà possibile superare la spesa corrente fatta nel 2005; non si potranno contrarre mutui. Quest’ultima sanzione è sicuramente la più grave perché potrebbe bloccare per un anno gli investimenti nelle opere pubbliche. “Il dispositivo della corte non ci è stato ancora notificato – commenta Gabriele Caputo, assessore al Bilancio – è un atto amministrativo, per cui sarà possibile impegnarlo al Tar. Valuteremo il da farsi”. L’assessore rassicura i cittadini, anche se non nasconde la preoccupazione per la stesura del bilancio di previsione per il 2007. “Sia chiaro che non si tratta di un deficit – chiarisce Caputo – se dovesse aver ragione la Corte, sulla spesa corrente non ci saranno ripercussioni. Potremmo essere vincolati sulla spesa strutturale per l’eventuale divieto di contrarre mutui. In attesa che la situazione si chiarisca – conclude l’assessore – prudenzialmente, dovremmo fare un bilancio 2007 come se fossimo fuori dal patto di stabilità”.

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