Poli: “Questo decreto è pericoloso”

Il parere di Adriana Poli Bortone sul decreto Turco

Adriana Poli Bortone, coordinatrice di An in Puglia, critica il decreto ministeriale che innalza la quantità di cannabis consentita per l’uso personale

“E’ a dir poco preoccupante il contenuto di questo decreto sulla droga”. Così Adriana Poli Bortone, coordinatrice di Alleanza nazionale in Puglia, giudica il decreto ministeriale con il quale viene innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis, (espresso in principio attivo) detenibile a uso esclusivamente personale. “Oltre al rischio molto concreto di un aumento dei traffici e dello spaccio di droghe di questo tipo – fa notare Adriana Poli Bortone – la Turco dovrebbe spiegarci che senso ha fare una campagna, peraltro difficilissima, contro il fumo e poi elevare la dose personale di cannabis consentita. Pur sorvolando sulle implicazioni concrete, mi pare che venga fuori un messaggio particolarmente diseducativo per i giovani. Ma fa parte del solito atteggiamento permissivo di questo Governo. Sarà – si chiede il coordinatore regionale di An – che stiano pensando alla liberalizzazione generale delle droghe? Una cosa è certa: il Governo scorda sempre di considerare gli effetti di quello che fa. Qualche esempio: libera tutti con l’indulto e non pensa alle drammatiche conseguenze sociali sul piano del lavoro e della casa per chi esce dal carcere; taglia le risorse agli enti locali e se ne infischia dei bilanci e dei servizi, che ovviamente divengono impossibili; allarga il giuridicamente lecito sugli spinelli senza valutare il peso che ciò può avere sul piano educativo e formativo o su quello della sensibilità sociale. Meraviglia la decisione della Turco – conclude – persona pur dotata di elevata sensibilità sociale, ma probabilmente soggetta alle solite lobby della Sinistra”.

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