Giangi Pellegrino: “Niente ruspe a Parco Corvaglia”

La zona sotto sequestro non si tocca

“Nessuno può spostare neppure una pietra da Parco Corvaglia”. Lo afferma Gianluigi Pellegrino, legale del comitato per la salvaguardia del parco di rione San Pio a Lecce. Questo è infatti sotto sequestro penale

“Parco Corvaglia non si può demolire, né vi si può realizzare il mercato rionale”. E’ quanto afferma Gianluigi Pellegrino, legale del Comitato per la salvaguardia del parco di quartiere San Pio a Lecce. “I lavori previsti dall’amministrazione comunale (la realizzazione, lì dove oggi sorge il parco, di un mercato rionale, con verde attrezzato per i bambini, ndr) – spiega Pellegrino – non possono riprendere perché la zona è sottoposta a sequestro penale, determinato da clamorose illegittimità”. Dunque, niente ruspe, almeno per ora, sul parco. Come ricorda Pellegrino, il Tar non avrebbe analizzato le illegittimità presenti nella zona, per cui la sentenza emessa due giorni fa, che dà l’ok al progetto del Comune, non cambierebbe la situazione. “Il sequestro penale – chiarisce il legale – individua un deficit di verde pubblico attrezzato tale da non giustificare l’eliminazione del parco se non nell’ottica della consapevole violazione degli strumenti urbanistici e delle disposizioni della legge statale. Inoltre – aggiunge Pellegrino – il sequestro rileva come il mercato rionale previsto in luogo di Parco Corvaglia sia contrastante con le previsioni del Piano di Programmazione della rete distributiva locale per le medie strutture di vendita”, approvato dal consiglio comunale nel dicembre 2003. Insomma, stando alle parole di Pellegrino, il parco dovrebbe rimanere intatto. Intanto la questione non accenna a risolversi.

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