Esercizi pubblici: più controlli anche di notte

Effettuati, da giugno ad oggi, 250 controlli igienico-sanitari in altrettanti locali pubblici, pubs, agriturismi, bars, pizzerie. Di questi 145 non erano in regola

La AUSL/Le 1 ha effettuato, da giugno ad ora, 250 controlli tra pubs, pizzerie, ristoranti ed agriturismi. Numerose le infrazioni riscontrate dai tecnici della prevenzione del servizio igiene guidati da Roberto Carlà, direttore del servizio e da Gaetano Pietra, coordinatore

Il 30 ottobre 2006 ha avuto termine il progetto obiettivo dell’AUSL Le/1 relativo al controllo sugli esercizi pubblici (agriturismo, ristoranti, pub, trattorie, pizzerie, ecc.) eseguito dai Tecnici della Prevenzione del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, con la direzione di Roberto Carlà, Direttore del servizio e il coordinamento di Gaetano Pietra. Il progetto prevedeva l’esecuzione di ispezioni presso esercizi pubblici che di norma svolgono la loro attività in orari serali e notturni (e che potrebbero sfuggire all’attività di controllo eseguita in orari di servizio ordinari) al fine di accertare la sussistenza dei requisiti sanitari minimi previsti dalla vigente normativa e di verificarne la corretta applicazione delle norme di buona prassi igienica e dei piani di autocontrollo (HACCP). E’ stata anche verificata la conformità dell’etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari. Le ispezioni, iniziate nel mese di giugno, sono state complessivamente 250. Nel corso delle stesse sono state contestate 145 infrazioni per illeciti amministrativi (per un totale di circa 40 mila euro), consistenti in assenza di autorizzazioni sanitarie, assenza di requisiti igienico-sanitari minimi obbligatori, realizzazioni di modifiche interne senza il prescritto a-osta sanitario, necessità di operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione, assenza o non validità di libretti di idoneità sanitaria, presenza di carenze nell’abbigliamento del personale. Sono state inoltre eseguite 5 disposizioni di chiusura immediata, 4 sequestri di tipo penale, 14 proposte di sospensione totale dell’attività, 38 proposte di sospensioni parziali dell’attività, 42 diffide per rimozione di carenze igienico-sanitarie e 235 prescrizioni relative ai piani di autocontrollo (HACCP) non predisposti o non correttamente applicati.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!