Domiciliari per “Ginetta la bionda”

Continua l’operazione “Kk100”

Sfuggita al primo blitz dei carabinieri sul maxi-giro di droga nel brindisino e nel leccese, Gina Caputo è stata trovata ed arrestata. Se la cava con i domiciliari

Anche “Ginetta la bionda”, alla fine, è stata trovata. Ma per lei sono i domiciliari. Era infatti sfuggita al blitz dei giorni scorsi (operazione definita “Kk100”) ad opera dei carabinieri del Comando provinciale di Lecce e del Comando di Salice Salentino Gina Caputo, 29 anni, detta “la bionda” per via del colore di capelli. Secondo le indagini, la Caputo e il suo compagno Patrizio Perrone, nome già noto agli inquirenti, fornivano numerosi acquirenti e spacciatori di cocaina sulle piazze di Torchiarolo e Cellino San Marco. E alla donna, in particolare, spettava il compito di trafficare la droga e di intercedere presso Perrone, affinché questi dilazionasse o ritardasse le richieste di pagamenti. Le intercettazioni telefoniche, sommate a indagini e pedinamenti, hanno portato alla luce la verità.

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