Parco Corvaglia. Denunce fondate?

Opere al posto del parco. I carabinieri diranno se si può

Dal momento del sequestro di Parco Corvaglia, i carabinieri hanno raccolto denunce di abuso d’ufficio, falso e lottizzazione abusiva relativi all’area. Farà luce la copia dei progetti delle opere previste dall’amministrazione al posto del parco

Si ritorna a parlare di Parco Corvaglia. E dopo il sequestro dell’area disposto il 26 aprile scorso, il pubblico ministero Marco D’Agostino ha dato incarico ai carabinieri del Reparto operativo di acquisire copia dei progetti delle opere che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare al posto del parco con i fondi del Pru (Piano di riqualificazione urbana). La documentazione richiesta dovrebbe servire anche a verificare la fondatezza di alcuni comportamenti denunciati in questi mesi ai carabinieri, ovvero abuso d’ufficio, falso e lottizzazione abusiva. Se le nuove opere previste dall’amministrazione prendessero il posto del parco, gli abitanti della zona rischierebbero di perdere la porzione di verde stabilita dal piano regolatore. Ma le indagini non si fermano a questo punto. I carabinieri stanno infatti ricostruendo anche l’iter di adozione e di attuazione del Pru e la sua conformità agli strumenti urbanistici e alle disposizioni di legge. Ed infine se esso sia in contrasto o meno con il “Piano di programmazione della rete distributiva locale per le medie strutture di vendita” che per San Pio non prevederebbe un mercato rionale, voluto da Palazzo Carafa, ma una struttura di 750 metri quadrati.

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