Puglia e Campania sul problema dei rifiuti

Un incontro per trovare la soluzione

In circa 200, tra amministratori di Puglia e Campania, per risolvere insieme il problema dei rifiuti, al confine tra le due Regioni

Erano circa duecento, tra sindaci, consiglieri comunali, sindacalisti, ambientalisti e imprenditori, i partecipanti all’incontro promosso da Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia, e da Antonio Di Ninno, capogruppo consiliare del Prc, per dire no alla proposta indecente di stoccare una massa di rifiuti in alcuni capannoni dell’area industriale “Calaggio” a cento metri dal casello autostradale di Lacedonia, sul confine campano con la Regione Puglia. “Una scelta frutto più dell’improvvisazione che di un piano organico serio e realmente teso a risolvere concretamente il disastro dell’emergenza rifiuti in Campania”, l’hanno definita i membri del comitato Piccoli Comuni Italiani. “Una situazione – ha detto Ciro Ferrara, segretario provinciale della Cisl di Avellino – voluta dalla politica che in questi anni si è letteralmente ingrassata sulla questione dei rifiuti. Sono arrabbiato – ha continuato – e non sopporto più la incapacità e nello stesso tempo la voracità di questa classe politica che ha fatto della Campania una grande pattumiera per i cittadini ed una grande fortuna economica per qualcuno. Quali risultati hanno prodotto i consorzi – ha chiesto – se non quello di pagare stipendi da favola ai consiglieri”?. “Il territorio è nostro – è intervenuto il sindaco di Lacedonia – e tutti insieme dobbiamo lavorare per rilanciare lo sviluppo nelle nostre aree interne. Dobbiamo lavorare a progetti intercomunali per superare inutili campanili che hanno solo creato problemi”. Molto applaudito è stato l’intervento di Virgilio Caivano, portavoce del Coordinamento Piccoli Comuni italiani, che ha dichiarato: “Occorre la consapevolezza da parte di tutti di una rinnovata azione politica che parta dal basso e trovi il protagonismo vero dei sindaci e delle popolazioni intorno ad un progetto condiviso a partire dalla prossima programmazione 2006-2013. I rifiuti sono un problema, ma possono trasformarsi in una grande opportunità se inseriti in ragionamento di filiera, collegato al rilancio delle aree industriali del Cratere ed aperto alla aree produttive del versante pugliese. Costruire una nuova interregionalità. E’ questo l’orizzonte politico verso il quale tendere”.

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