Tragedia nella notte di Halloween

Nardò, sgomento per la morte di Andrea Zaccaria di undici anni di Nardò, investito nella serata di Halloween

Sgomento per la morte di un bambino di Nardò di undici anni investito ed ucciso nella notte di Halloween, mentre era in giro con i suoi amichetti. Vestito da maghetto andava per le case chiedendo secondo tradizione “dolcetto o scherzetto”

La tragedia si è consumata nella notte di Halloween, la notte delle streghe secondo un antico rito pagano celtico. E’ questa la notte in cui i bambini si vestono da maghi, streghette e folletti chiedendo “dolcetto o scherzetto?”. Ma per Andrea Zaccaria, undici anni, di Nardò, il divertimento è finito in tragedia. Erano le 20,30 Andrea era ancora in giro con i suoi amichetti in cerca di altri “dolcetti” travestito da mago e pronto a fare altri “scherzetti”, ha attraversato via Madonna di Costantinopoli proprio mentre sopraggiungeva un’auto, una Renault Clio, guidata da un suo compaesano, Graziano Romano, fruttivendolo. L’impatto è stato violentissimo. Il bimbo è sbalzato per quasi dieci metri ed è finito sul lato opposto della strada. Le sue condizioni sono parse subito disperate, presentava diverse ferite, la più grave alla testa. Tutto sotto gli occhi dei suoi coetanei, che hanno assistito increduli alla tragedia. Subito sono partite le richieste di soccorsi da parte delle persone che hanno assistito all’incidente. Il bambino è stato soccorso dai sanitari del servizio del 118 dell’ospedale di Nardò, che lo hanno portato di corsa presso il presidio ospedaliero di Nardò; poi viste le gravi condizioni il bimbo è stato trasferito al “Vito Fazzi” di Lecce. Per lui però, non c’è stato a da fare, è spirato poco dopo la mezzanotte. Sul luogo dell’incidente era rimasto il conducente della Clio, che ha spiegato, in lacrime, che il bambino gli è comparso davanti all’improvviso e che non ha potuto fare a per evitare il tragico impatto. I testimoni dell’accaduto raccontano che la Clio guidata da Romano viaggiava a velocità sostenuta, quando è arrivata al fatidico incrocio. Ora su di lui pesa l’accusa di omicidio colposo, mentre la sua vettura è stata messa sotto sequestro. Sempre testimoni raccontano che il gruppetto di amici, aveva bussato a diverse case nella zona, e, sempre seguendo la tradizione, ad un mancato “dolcetto” seguiva uno scherzetto, che consisteva nel lancio di un pugno di farina sulla porta, dopodiché i bambini si davano alla fuga. Forse una di queste fughe è stata fatale ad Andrea. I funerali si sono svolti nel pomeriggio di giovedì 2 novembre.

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