“Pronti a scendere in piazza”

L’intervento di Adriana Poli Bortone all’assemblea annuale dell’Anci

Adriana Poli Bortone, vicepresidente vicario di Anci, lamenta la scarsa attenzione di Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell’Economia, verso la richiesta di informazioni sulla Finanziaria avanzata dai Comuni

“Dispiace dover registrare il perdurare di una sorta di snobismo da parte del Governo nei riguardi degli Enti Locali”. E’ stato questo il commento di Adriana Poli Bortone, vicepresidente vicario dell’Anci, all’intervento di Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell’Economia alla XXIII assemblea annuale dell’Anci a Bastia Umbra (Perugia). “Così – puntualizza Poli Bortone – per il mancato accordo preventivo con Anci sulla legge finanziaria, così per l’intervento del ministro Padoa Schioppa a Bastia Umbra, dove ha definito chiusa la Finanziaria senza essere stato in grado di dissipare ombre e dubbi che i sindaci continuano ad avere rispetto alla situazione dei bilanci comunali e dell’inasprimento forzato delle tasse nei riguardi dei cittadini. Non è chiaro se e con quale intervento normativo potranno essere utilizzati gli avanzi di amministrazione 2006, non sappiamo se e quali provvedimenti siano previsti per i Comuni già fuori dal patto di stabilità, non sappiamo se dal saldo finanziario saranno scorporate tutte le voci che già erano previste nel periodo 1998/2004, non sappiamo quale copertura finanziaria dovrebbe esserci per i 600 milioni di sconto fatti ad Anci il 10 ottobre scorso a Palazzo Chigi. Dovremo fare un atto di fede – continua il vicepresidente – nei riguardi di un Governo che fino ad oggi ha beneficiato di un senso di responsabilità sin troppo alto da parte dei sindaci. Ma sarà bene ricordare a questo Governo, votato da una ristretta metà degli italiani (molti dei quali oggi già pentiti), che non può consentirsi il lusso di continuare a snobbare la legittima richiesta di Anci di conoscere preventivamente il contenuto dell’emendamento che il Governo dovrebbe presentare. Se anche questa volta – conclude – non dovesse esserci un modo di accordo non potremo sottrarci alla protesta di piazza, protesta per la quale chiameremo a conforto famiglie e cittadini in genere, indirettamente colpiti da una manovra penalizzante per gli Enti Locali”.

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