Bellanova. ‘Più efficienza per il Don Tonino Bello’

La parlamentare depositerà un’interrogazione rivolta al ministro Maroni per chiedere conto del mancato utilizzo, presso la struttura di Otranto, della strumentazione per l’identificazione degli immigrati

Il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto sarebbe dotato della strumentazione necessaria alle procedure di identificazione e foto segnalamento degli immigrati, ma queste giacerebbero inutilizzate, con evidente spreco di denaro pubblico. La questione viene portata all’attenzione mediatica e politica da Teresa Bellanova, deputata salentina del Pd e componente la Commissione Lavoro, che annuncia di voler inviare un’interrogazione parlamentare al ministro competente per chiedere conto del mancato utilizzo di tale strumentazione. “La costa di Otranto deve essere ben presidiata – dice Bellanova – non per i motivi poco onorevoli che quotidianamente la Lega riporta in auge, ma per una gestione più razionale dell'accoglienza di queste persone che giungono sulle nostre coste e per rendere un servizio a tutta la cittadinanza. Apprendo – aggiunge – che all'interno del centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto sono presenti materiali e strumentazione per espletare le azioni ordinarie di identificazione e fotosegnalamento assolutamente inutilizzati. Chiederò al Ministro competente, con un'interrogazione parlamentare, le motivazioni che impediscono di rendere realmente operativo un centro per il quale lo Stato, vista la dotazione che giace da tempo abbandonata in quei locali, ha evidentemente speso denari pubblici. Ciò – conclude la parlamentare – anche al fine di non sottoporre queste persone, che spesso arrivano stremate sulle nostre coste, ad ulteriori spostamenti ed evitare gli ulteriori costi necessari a garantire la tutela dell'ordine pubblico”. Articolo correlato: Emergenza immigrati

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!