Cinque giorni per raccontare i Balcani

1-4 novembre di incontri ed eventi

Ar.Co, ovvero riflettori sui Balcani. Tramite seminari, incontri e spettacoli che si terranno tra Lecce, Nardò e L’Aquila. Promossi da Regione Puglia e Regione Abruzzo nell’ambito del programma Interreg III A Transfrontaliero Adriatico

Tutto pronto per le giornate seminariali promosse da Regione Puglia e Regione Abruzzo nell’ambito del progetto AR.CO Artistic Connections che si svolgeranno dall’1 al 4 novembre 2006 fra Lecce (Cantieri Teatrali Koreja) e Nardò (Sala Roma). Una carovana di artisti, scrittori, giornalisti, operatori culturali arriva dai Balcani per raccontarsi e per raccontare le proprie aspirazioni, per proiettare verso il futuro i propri sguardi, in un Mediterraneo scenario aperto per relazioni e azioni. Sono questi i temi e i motivi ispiratori delle giornate seminariali che concludono le attività del progetto AR.CO Artistic Connections promosso da Regione Puglia e Regione Abruzzo nell’ambito del programma Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico. Conoscere per cooperare è lo slogan delle giornate, a sottolineare quanto sia importante riprendere dopo le vicende belliche lo sviluppo di scambi culturali nell’area adriatica fra le realtà artistiche delle due sponde.

[Due gli ambiti tematici che verranno sviluppati nel corso degli incontri seminariali. Il primo (dal titolo “Raccontare i Balcani”) si svolgerà l’1 novembre a Lecce presso i Cantieri Koreja attraverso i contributi di drammaturghi, giornalisti, intellettuali di spicco della scena balcanica e italiana come Pedrag Matvejevic (Bosnia), Nicole Janigro, Shpend Bengu (Albania), Zhani Ciko (Albania), Luisa Chiodi, Fatos Lubonja (Albania), Gorcin Stojanovic (Serbia), Ljubo Djurkovic ( Montenegro), Simun Grabovac (Serbia), Nico Garrone, Monica Genesin, Raffaele Gorgoni, Gianfranco Viesti, Valentino Zeichen, Franco Botta, Roberta Carlotto. Il secondo, che intende affrontare aspetti più legati alle opportunità di scambi, sarà articolato in più sessioni che si svolgeranno il 3 novembre a Nardò (“La cooperazione artistica e culturale nell’area adriatica”), il 2 e 4 novembre a Lecce (“Networking fra Est e Ovest”) con la partecipazione dei direttori artistici di festival che si svolgono nei Balcani, in Puglia e in Montenegro e dei responsabili di network europei di prestigio. Prenderanno parte a tali sessioni Massimo Marino, Nihad Kresevljakov (Bosnia), Anja Susa (Serbia), Claudia Galhos (Portogallo), Dubravka Vrgoc (Croazia), Gordana Vnuk (Croazia), Tamara Jokovic (Montenegro), Lucio Argano (Ad Hoc Culture), Ugo Bacchella (Fondazione Fitzcarraldo), Franco D’Ippolito (consulente Regione Puglia), Riccardo Carbutti (Castel dei Mondi Festival, Andria), Gianluigi Trevisi (Time Zones, Bari), Gigi De Luca (Negroamaro Festival, Lecce), Roberto Ricco (Teatro Kismet, Bari), Carmelo Grassi (Teatro Pubblico Pugliese), Claudio Pedone (Otremare Entroterra, Casarano). Non manca una sezione dedicata allo spettacolo con eventi proposti in esclusiva nazionale come il concerto di musiche rom del gruppo Earth Wheel Sky di Novi Sad (Serbia) guidato da Olah Vince (1 novembre, Nardò, Teatro Comunale; 3 novembre, Lecce, Cantieri Koreja) o la prima nazionale (1 novembre, Lecce, Cantieri Koreja) del Piccolo Teatro Dusko Radovic di Belgrado che presenta “Ronaldo, il pagliaccio di McDonald’s” di Rodrigo Garcìa, con Valdemir Aleksic e Damir Todorovic o ancora la presentazione ufficiale dell’ultimo lavoro teatrale di Koreja “Il Calapranzi” di Pinter con la regia di Salvatore Tramacere (1-3 novembre, Lecce, Cantieri Koreja). Di grande interesse la videoinstallazione di Marina Abramovic, “Art must be beautiful, artist must be beatiful”. Il progetto AR.CO vedrà la sua definitiva conclusione il 4 dicembre a L’Aquila dove ci sarà una presentazione pubblica dei risultati del progetto e un meeting fra tutti i partner (Regione Puglia, Regione Abruzzo, Comuni di Nardò, Novoli, Gallipoli e Smederevo (Serbia), Accademia delle Arti di Tirana, Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana, Teatro Nazionale per Ragazzi di Tirana, Centar Za Kulturu di Smederevo, Mostarski Teatar Mladih (Bosnia Herzegovina), associazione Drugo More di Rijeka (Croazia), Ministero della Cultura e dei Media del Montenegro.]

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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