Servizi sociali, la Capone in prima fila

Loredana Capone: “Alle province il coordinamento per l’attuazione dei piani di zona”

Si è svolta giovedì 26 ottobre presso l’Assessorato regionale alle Politiche Sociali, a Bari, l’audizione dell’Unione delle Province Italiane, sulla bozza di Regolamento attuativo della Legge, approvata dalla Giunta regionale

Si è svolta a Bari presso la sede dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali l’audizione dell’unione delle Province Italiane per discutere sulla legge recentemente approvata dalla giunta regionale su i servizi sociali. La legge riguarda la nuova “Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità ed il benessere delle donne e degli uomini di Puglia”, ed ha come obiettivo di assicurare a tutti i residenti in Puglia l’accesso ad un sistema integrato d’interventi e servizi sociali che possa garantire la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione ed i diritti di cittadinanza. Alla riunione ha partecipato Loredana Capone, vicepresidente della Provincia di Lecce, con delega alle Politiche Sociali, che ha posto la questione della necessità dell’integrazione di tutti i soggetti istituzionali competenti in materia di servizi sociali (comuni, Province, Asl), in maniera tale da massimizzare i risultati del lavoro che sarà svolto con i Piani di Zona e le azioni positive compiute all’interno del territorio. L’assessore regionale ed il presidente della Commissione si sono dimostrati particolarmente sensibili alle proposte avanzate, condividendone lo spirito. Soddisfatta per il risultato raggiunto, Loredana Capone dichiara: “Il regolamento aveva completamente trascurato il ruolo delle Province, come previsto dall’articolo 17 della legge regionale 19. E’ chiaro che tale ruolo non potrà mai sostituire le funzioni e le azioni dei comuni, ma dovrà essere in grado di esercitare quelle azioni di coordinamento e di collaborazione indispensabili affinché il territorio si muova in sintonia e perché i Piani di Zona possano attuarsi concretamente. Siamo certi – conclude Loredana Capone – che, se si realizzerà una concreta collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali, si potrà davvero sperare in un aumento della quantità e della qualità dei servizi erogati. D’altra parte, tale collaborazione che fino ad oggi è stata affidata alle relazioni empiriche tra le istituzioni è giusto che abbia trovato una disciplina anche nel regolamento attuativo”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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