Ecodem, no a Tap

Lecce. Anche Ecodem Salento dice il suo no deciso a Tap, l’associazione ecologista spiega il suo diniego in una nota.

Lecce. Ecodem Salento ingrossa le fila del comitato No Tap. Infatti, l’associazione degli Ecologisti Democratici a seguito di attenta disamina del progetto presentato dalla Società Trans Adriatic Pipeline AG Italia e dello studio di Impatto Ambientale inerente la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, avviata il il 15 marzo dello scorso anno da TAP presso il Ministero dell’Ambiente, esprime in una nota proprie osservazioni negative sul progetto Tap. “In ordine al Collegamento in rete: è impossibile valutare l’impatto complessivo dell’opera in assenza di una integrazione con il progetto relativo al collegamento della stessa in rete Snam. Ciò determina l’inevitabile lesione dei principio della reductio ad unitatem della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Il ordine al Punto di attracco: l’analisi degli scenari alternativi è condizionata in modo non giustificato alla presenza di praterie di Posidonia che, peraltro, non sono comunque influenzate dall’opera grazie alla tecnologia di microtunnel utilizzata. Non è possibile quindi considerare validi gli scenari alternativi proposti ed è necessaria una nuova analisi di scooping per selezionare il punto di attracco dell’opera che minimizzi gli impatti. Per quanto riguarda il Prt non è idoneo per l’elevato impatto socio economico che ne determina. In ordine alla Strategicità del progetto nel contesto della strategia energetica nazionale: le motivazioni del progetto negli elaborati presentati sembrano deboli e confuse, infatti riteniamo che in Italia ci sia già un hub fisico del gas e non è il progetto in questione a risolvere i problemi legati alla diversificazione delle fonti in Europa. Il prezzo del gas in Italia si attesta intorno 34 centesimi per standard m³ tasse escluse, quindi allineato a quello di Francia e Germania”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!