Aspettando il Novello…

Vini e musica presso l’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano

Cantina aperta in onore del novello. L’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, di Scorrano, aprirà il 5 novembre per offrire una domenica fuori dal comune a quanti vorranno conoscere e degustare il primo vino della vendemmia appena conclusa

Cantina aperta in onore del novello. L’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, di Scorrano, aprirà il 5 novembre dalle 16 alle 20 per offrire una domenica fuori dal comune a quanti vorranno conoscere e degustare il primo vino della vendemmia appena conclusa “Il Gallo”. Il nome è evocativo: il gallo canta alle prime luci del nuovo giorno, come il novello annuncia allegramente l’arrivo del vino nuovo, fresco e profumato. Come si produce il novello? Innanzitutto le uve non vengono pigiate, ma i grappoli interi sono adagiati delicatamente nel serbatoio. Questo presuppone uve integre, quindi di grande qualità. Dopo una lunga fermentazione si ottiene, tramite pressatura, il vino detto “novello100% da macerazione carbonica”, cioè avviene in assenza di ossigeno direttamente all’interno dell’acino dell’uva. Oggi la maggior parte del vino “novello” in commercio ha una qualità ed un prezzo molto bassi, perché chi lo produce può, per legge, usare solo il 30% del prodotto “100% macerazione carbonica”, allungando il resto con vino comune. Quindi occhio all’etichetta per avere garanzia dell’integrità del prodotto. L’Azienda Duca Carlo Guarini ha scelto da tempo di produrre un novello (50% malvasia nera e 50% negroamaro) di grande qualità “100% macerazione carbonica” per soddisfare chi, anche da un vino cosi “effimero”, vuole il meglio. Molti intenditori considerano il novello un vino poco serio, Giovan Battista Guarini ha un’altra opinione, che esprime con una similitudine:”Chi ama il cinema amerà registi come Fellini, Bunuel, Fassbinder, Bertolucci, ma sicuramente apprezzerà anche Chaplin,Totò, Fantozzi, Woody Allen. Perché allora no ad un ottimo vino novello preparato con altrettanta cura?” Gusto e musica in un ambiente accogliente: in confortevoli salette atte alla degustazione sarà possibile assaggiare vini, oli e prodotti di qualità, mentre nel giardino “segreto” della costruzione settecentesca, dove ha sede la cantina, Agorà, gruppo di canti antichi, trascinerà i visitatori in una allegra pizzica, tra gli alberi di agrumi, sotto un antico pergolato. Oltre ai vini ci saranno tarallini, friselline condite con squisito olio extravergine d’oliva e agrumato, gustose creme di carciofi, di olive, di cipolle e mele selvatiche, oltre al formaggio pecorino ed alla ricotta fresca, prodotti nelle masserie di proprietà “Francavilla” e “Calò” in agro di Scorrano. Sarà possibile visitare anche i luoghi del vino, a partire dall’antica barricaia all’interno di un frantoio ipogeo del ‘500, dove oggi si lasciano riposare i vini in piccole e grandi botti di rovere e si conservano le bottiglie delle varie annate. La luce fioca crea un’atmosfera quasi mistica e qui i Guarini racconteranno dei mille anni di storia della loro famiglia, giunta nel Salento dalla Normandia nel 1065 e di come alcune etichette dei loro vini parlano dei loro avi e dei personaggi illustri che hanno ospitato nei secoli passati: Boemondo, il primitivo dedicato al Principe di Taranto e primo figlio di Roberto Il Guiscardo che scelse Ruggero Guarini come compagno nella sua spedizione in Terra Santa e lo nominò cavaliere della Croce Rossa; oppure Murà, il bianco ottenuto da uve sauvignon blanc, in onore di Gioacchino Murat, che prima di diventare re di Napoli fu ospite dei Guarini e su uno degli specchi con cornice dorata, incise con un anello il suo nome all’italiana. L’altra barricaia, inaugurata da un paio d’anni, è in un corpo di recente costruzione e proprio qui l’Università e il CNR hanno condotto importanti esperimenti per la selezione dei lieviti autoctoni di negroamaro e primitivo. Anche la cantina merita una visita, tra moderne cisterne d’acciaio, i Guarini illustreranno le fasi della produzione e faranno vedere le innovative attrezzature usate per la vinificazione ed il controllo della temperatura. Attraverso l’innovazione l’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini conserva la tradizione e la qualità. Info: Azienda Agraria Duca Carlo Guarini, Via G. Sindaco, Scorrano (LE), tel./fax 0836.460288 – 460257 info@ducacarloguarini.it

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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